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Aeroporto di Foggia, la rotta per Linate a quota 9 mesi dalla riattivazione con Aeroitalia: i tempi sono maturi per il raddoppio del volo giornaliero

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Aeroporto di Foggia, la rotta per Linate a quota 9 mesi dalla riattivazione con Aeroitalia: i tempi sono maturi per il raddoppio del volo giornaliero

A nove mesi dalla riattivazione del collegamento operato da Aeroitalia (partito il 12 gennaio 2026), il volo tra Foggia e Milano Linate si conferma l’asse portante e irrinunciabile del “Gino Lisa”. La storia recente dello scalo si ripete e si consolida: esattamente come già accadde nella fase pionieristica con Lumiwings, la risposta della Capitanata e del territorio interregionale è stata straordinaria. I dati parlano chiaro e trovano piena conferma nel raffronto con le rilevazioni ufficiali di Assaeroporti e con le analisi di settore di Aeroporto 2030, fotografando un successo granitico e perfettamente bilanciato: 66.56% in andata (LIN-FOG) e 66.25% in ritorno (FOG-LIN).

Numeri eccellenti, ma che oggi raccontano soprattutto una verità inequivocabile: i tempi sono ormai maturi per compire il salto di qualità definitivo. Quella percentuale fissa attorno al 66% non rappresenta una mancanza di interesse o un limite fisiologico della domanda, bensì un vero e proprio “tetto massimo” strutturale (un cap operativo) causato dall’attuale configurazione con una sola rotazione giornaliera.

Il collo di bottiglia: perché quel 66% è un limite artificiale 

Perché un volo con una richiesta altissima si ferma al 66% di Load Factor? I motivi sono principalmente due e strettamente legati tra loro. Da un lato, l’assenza di un doppio volo giornaliero (mattina e sera) impedisce di completare la tratta in giornata, tagliando fuori tutti quei passeggeri che non possono o non vogliono pernottare a Milano. Dall’altro, entra in gioco il fattore psicologico ed economico legato agli ultimi posti disponibili: quando un aereo si avvia verso la saturazione con una sola frequenza, le tariffe degli ultimi biglietti tendono a salire sensibilmente, spingendo una fetta di utenza a rinunciare o a cercare alternative.

Il mercato business perduto e la fuga verso gli aeroporti limitrofi

Questa situazione penalizza fortemente l’utenza business e corporate. Un professionista, un dirigente o un imprenditore che ha la necessità inderogabile di recarsi a Milano per un appuntamento di lavoro mattutino e rientrare a Foggia la sera stessa non può fare affidamento su un’unica frequenza. Il risultato? Molti utenti dell’Aerea Vasta finiscono per rinunciare al “Gino Lisa”, riversandosi su altri aeroporti limitrofi (come Bari o Napoli), affrontando ore di autostrada e ricorrendo spesso al noleggio auto pur di garantire la mobilità in giornata. È un paradosso economico che la Capitanata non può più permettersi di subire.

La svolta: raddoppiare con il mattino e la sera 

La soluzione è una sola e non più rimandabile: introdurre un doppio volo giornaliero di andata e ritorno (mattina e sera). Garantire la doppia frequenza significa sbloccare la domanda repressa, permettere il rientro in giornata, calmierare i prezzi offrendo più disponibilità e intercettare finalmente in modo massiccio il traffico d’affari che oggi sceglie ancora la portiera di un’auto a noleggio verso altri scali anziché la comodità del Gino Lisa.

I fattori abilitanti: Continuità Territoriale e il quadro geopolitico degli slot 

A sostenere questa svolta strategica intervengono oggi due fattori di eccezionale rilievo. Il primo è l’opportunità di valutare l’istituzione della continuità territoriale, uno strumento normativo e finanziario pensato proprio per tutelare i territori svantaggiati nei collegamenti con gli hub nazionali e che potrebbe sostenere efficacemente i costi di esercizio di una frequenza raddoppiata, garantendo tariffe accessibili e stabili ai residenti.

Il secondo fattore guarda allo scenario internazionale e al caro carburante: nel panorama globale dell’aviazione civile, molte compagnie aeree stanno tagliando rotte marginali e ottimizzando i collegamenti per far fronte ai costi energetici. Questa fase di riorganizzazione potrebbe portare alla liberazione di slot strategici su un aeroporto blindato come Linate, aprendo una finestra di opportunità unica che Aeroitalia e le istituzioni locali dovrebbero cogliere al volo per blindare e potenziare Foggia.

L’appello alle Istituzioni e alla Politica

I nove mesi di esercizio con Aeroitalia (che seguono i 29 mesi già operati con Lumiwings sulla stessa rotta), i riempimenti raggiunti e lo zoccolo duro di utenti che hanno dimostrato di esserci nonostante il cambio di compagnia, ci dicono che Linate è una miniera di opportunità. Ora tocca alla Politica e alle Istituzioni dimostrare il coraggio e la visione industriale per fare il salto di qualità con meno proclami e più azioni che dimostrino di saper raggiungere un obiettivo così semplice: Foggia vuole e deve volare due volte al giorno verso Milano Linate, avere la terza rotazione settimanale il mercoledì per Torino e adeguare gli orari della rotta di Bergamo alle interconnessioni verso l’Europa.