Le tartarughe Uragano e Tempesta tornano in mare

Tornano in mare Uragano e Tempesta, due tartarughe Caretta caretta, una delle specie a più alto rischio di estinzione spesso danneggiate dall’inquinamento da plastica nei nostri mari. I due esemplari, a seguito di cattura accidentale, sono stati assistiti dal Centro di Recupero di Tartarughe Marine di Manfredonia (CRTM – Legambiente) e dopo settimane di cure e riabilitazione verranno restituiti al mare.

La liberazione avverrà insieme agli studenti di Ecologia dell’Università di Siena e farà seguito a una mattinata formativa dedicata al monitoraggio delle specie a rischio in ambiente marino.  Saranno presenti Giovanni Furii, responsabile scientifico del CRTM di Manfredonia e Maria Cristina Fossi, docente dell’Università di Siena. L’evento è parte del progetto europeo COMMON (COastal Management and Monitoring Network for tackling marine litter in the Mediterranean Sea), nato con l’intento di favorire una gestione integrata e sostenibile delle zone costiere per la riduzione dei rifiuti in mare.

* È prevista la possibilità di assistere al campionamento su un esemplare di tartaruga marina ospedalizzato. L’attività, con lo scopo di valutare l’impatto del marine litter sulle specie a rischio, inizierà alle 11.30 e sarà svolto in collegamento Skype con i partner del progetto COMMON (CIHEAM Bari, Università di Sousse, Istituto Nazionale di Scienze e Tecnologie del Mare di Tunisi, Riserva Naturale di Tiro, Libano).

Ufficio Stampa COMMON – Grazia Battiato




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