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Echi di fede nel cuore di Manfredonia: alla scoperta della pietà della Cappella della Maddalena

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Echi di fede nel cuore di Manfredonia: alla scoperta della pietà della Cappella della Maddalena

Quale occasione migliore della Pasqua per scrivere di un tesoro che forse in pochi conoscono e si trova in un angolo del municipio di Manfredonia? È la Pietà della Cappella della Maddalena, un affresco che probabilmente risale al Trecento e che riflette la profondità della fede e delle emozioni umane che si perdono nei secoli.

La scoperta di questa straordinaria opera e degli altri affreschi adiacenti risale al lontano 1895, quando l’antico abside della chiesa di San Domenico, poi ribattezzato “Cappella della Maddalena”, venne riportato alla luce casualmente dal custode delle carceri, che aveva la sua dimora accanto.

Dal buio della terra emersero l’albero di Jesse e una nicchia contenente l’effige del Cristo morto, guancia a guancia con una donna che all’epoca si pensò essere Maria Maddalena.

Da quel momento, la cappella prese il nome che ancora porta oggi, omaggiando il gesto di devozione di colei che fu testimone del dolore e della resurrezione di Cristo.

In realtà, come evidenzia in un interessante approfondimento storico l’architetto e docente di storia dell’arte Michele Di Lauro, la figura femminile che sorregge il corpo di Cristo inizialmente attribuita alla Maddalena, parrebbe essere proprio Maria, la Madre di Gesù.

Ciò emerge anche dalla somiglianza incredibile di questa Pietà con quella del veneziano Giovanni Bellini, noto anche come Giambellino (Pietà di Brera).

La Pietà della Cappella della Maddalena nelle sue linee semplici e nella sua espressione toccante è la rappresentazione tangibile del dolore e della speranza, della perdita e della redenzione.

È un’opera che ci invita a riflettere sulla nostra umanità, sulle nostre gioie e sulle nostre sofferenze, e ci ricorda che con la resurrezione c’è sempre la speranza di una nuova vita, di una nuova luce, anche nei momenti più bui.

Questo e gli altri bellissimi affreschi della Cappella della Maddalena si stanno purtroppo cancellando e rischiamo di perderli per sempre.

L’auspicio è che possano essere al più presto recuperati e divenire simbolo della bellezza e rinascita di una Manfredonia che ha tanto da investire sulla propria storia.

Buona Pasqua a tutti!

Maria Teresa Valente

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Redazione

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