Politica

PD Manfredonia: “Prendiamo atto dello stato di confusione e delle difficoltà che chiaramente afflliggono il sindaco Rotice e la sua giunta”

Quando abbiamo letto che il sindaco della città di Manfredonia, Gianni Rotice, sostituendosi agli organi inquirenti, ha chiesto alla consigliera Maria Teresa Valente di riferire a lui di atteggiamenti sull’emergenza abitativa che potessero costituire eventualmente una fattispecie di reato, abbiamo pensato fosse una trovata in vista del Carnevale estivo. E invece non ci troviamo di fronte a una boutade ma all’ennesimo passo falso di chi, purtroppo (mal consigliato), concepisce le istituzioni come la propria azienda privata.


Un Sindaco responsabile, su un problema così importante, avrebbe manifestato intenzioni più concilianti nei confronti delle opposizioni ma evidentemente il nostro Gianni non riesce ad abbandonare i toni della campagna elettorale, molto più efficaci e semplici per governare.


Toni comunicativi utilizzati più volte per distogliere l’attenzione da evidenti problemi e difficoltà sorti in maggioranza.


Ad esempio: come giudica l’Ing. Rotice l’uscita dalla maggioranza di “E885 Manfredonia Ri-nasce”, lista civica risultata determinante al ballottaggio per la vittoria dell’attuale maggioranza? Il sindaco della città e l’Assessora all’Urbanistica, Ing. Anna Trotta, non sentono minimamente il bisogno di spendere una parola sul tema? Lo sa l’Ing. Anna Trotta che quando si chiede all’assessore all’urbanistica, diretta espressione della lista civica, di rassegnare le dimissioni ci si rivolge a lei? Noi siamo convinti che entrambi ne siano consapevoli, ma evidentemente fanno fatica a dissimulare l’imbarazzo (e forse anche la rabbia) per come stanno andando le cose.


Per non parlare di un altro pezzo di coalizione, l’Udc, che una settimana sta dentro e una settimana sta fuori.


Rotice si sente circondato, vede nemici ovunque e i suoi consiglieri pensano di risollevarne la popolarità in caduta libera pubblicando selfie, pensieri e comunicati costruiti ad arte e nei quali non emerge mai il Rotice-pensiero.


Si accusano i giornali di “killeraggio mediatico” e ai consiglieri di opposizione vengono dati dieci giorni perentori per “espiare le proprie colpe”. Tutto questo nel silenzio imbarazzante dei consiglieri comunali di maggioranza che sembrano vivere con distacco tutto quello che accade intorno a loro.


Prendiamo atto dello stato di confusione e delle difficoltà che chiaramente afflliggono il sindaco Rotice e la sua giunta. Confusione nella quale sta portando anche la nostra città, con una serie di passi falsi che dimostrano scarsa capacità di riorganizzare la macchina comunale e ancor meno capacità di risolvere i problemi di Manfredonia.


Il buon Gianni farebbe bene a concentrarsi sui problemi seri della nostra città , a cominciare dal bilancio sul quale vorremmo anche poter dire la nostra qualora ci fosse concesso.

pd manfredonia

Comunicato Stampa

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