Attualità Italia

L’attentato della mafia a Costanzo nel 1993

Centro Commerciale Gargano
Gelsomino Ceramiche
Promo UnipolSai ilSipontino.net
Casa di Cura San Michele
Promo Manfredi Ricevimenti

Maurizio Costanzo ha combattuto molte battaglie. Una delle tante è stata, assieme a Michele Santoro, quella contro la mafia. Resta storica, infatti, la puntata staffetta fra Rai3 e Canale5 per ricordare Libero Grassi, l’imprenditore palermitano ucciso dalla mafia nel 1992. 

Il 14 maggio del 1993, però, fu proprio Costanzo ad essere interessato da un attentato mafioso. Una Fiat Uno imbottita di 90 chilogrammi di mix di tritolo esplose in via Ruggero Fauro. La via romana, che si trova nel quartiere Parioli a Roma, era vicinissima al famoso Teatro Parioli, il set storico delle trasmissioni del Maurizio Costanzo Show. L’obiettivo era proprio lui: il popolarissimo conduttore e giornalista televisivo. L’attentato, però, fallì perché i mandanti attendevano un’Alfa Romeo. Quel giorno, però, quasi fatalmente Costanzo fece un cambio di auto del tutto occasionale e partì – dopo aver registrato la trasmissione – a bordo di una Mercedes. Gli attentatori, dunque, azionarono l’innesco in ritardo e la bomba non colpì direttamente la macchia. L’attentato, che venne inserito nella strategia della tensione di Cosa Nostra, ferì 22 persone oltre alla devastazione dell’intera aerea circostante. 

Costanzo più volte ha parlato di quell’attentato che, secondo lui, fu proprio programmato da Totò Riina che lo considerava un obiettivo pericoloso. Secondo Riina, infatti, Costanzo con le sue trasmissioni seguitissime contro la mafia aveva “rotto i coglioni”. “Sono scappato per caso dall’attentato. Gli autori mafiosi sono stati arrestati in primo e secondo grado dal Tribunale di Firenze. Le indagini hanno testimoniato che sono stato pedinato per oltre un anno e mezzo. Per tre secondi e un provvidenziale muretto qua fuori… sto ancora qua”. 

Indimenticabile, ancora oggi, sono le puntate del Maurizio Costanzo Show con ospite il magistrato Giovanni Falcone. In una di quelle fu proprio Costanzo a bruciare una maglietta bianca. Su quella maglietta campeggiava una scritta: “Mafia”. 

Promo Manfredi Ricevimenti
Casa di Cura San Michele
Centro Commerciale Gargano
Gelsomino Ceramiche
Promo UnipolSai ilSipontino.net

Articoli correlati