Il Manfredonia travolge l’Isola Liri: 5-2

Il Manfredonia batte anche l’Isola Liri e si lancia in classifica lasciando la zona playout.

L’Isola Liri è un avversario ostico e lo si avverte dalle prime battute, ma al primo affondo i sipontini trovano il rigore: Coccia fa impazzire tutti sulla sinistra, entra in area e viene steso dall’ingenuo Berardi. La Porta trafigge Terbeschi dagli undici metri all’11’.

Passano appena 4′ e i laziali trovano il pari proprio con Antonio Giglio, l’ex della gara che partendo da posizione dubbia (vedi foto a dx), sugli sviluppi di un calcio piazzato, trova l’angolino con un preciso colpo di testa. Esultanza polemica per il 9 biancorosso.

Il primo tempo, dopo questa sfuriata iniziale, è contratto con le due squadre attente a non scoprirsi.

Nella ripresa Vadacca toglie l’incerto Ciampa ed inserisce Pellegrino per avere più corsa sulle fasce.

Al 53′ nuovo vantaggio biancoceleste con Bruno, che di testa batte l’estremo ospite su azione d’angolo. Due minuti dopo La Porta fallisce il 3-1 in contropiede.

Al 64′ proteste laziali per un presunto tocco di mani in area di rigore di Colombaretti, non segnalato nè da arbitro nè da assistente, entrambi vicini all’azione.

Vadacca decide di cambiare in avanti e toglie Pompilio (molto nervoso al momento della sostituzione) ed inserisce De Rita, colui che diventerà il “man of the match” in appena 20′ di gioco.

Al 73′ ruba palla a metà campo, fa 30 metri palla al piede e scarica di destro il 3-1 alle spalle di Terbeshi.

I sipontini soffrono le palle inattive e così, dopo la traversa di Basilico colpita da 50 metri, trovano il gol del 3-2 con una carambola in area su cui è bravo e fortunato Lucchese al 78′.

Dovrebbero essere minuti di sofferenza per il Donia, ma saltano schemi e nervi all’Isola Liri: all’82’ viene allontanato l’allenatore ospiti Grossi per continue proteste.
All’86’ De Rita salta l’avversario sulla sinistra, serve al centro La Forgia che di sinistro fa 4-2.

Passa appena un minuto e lo stesso De Rita d’esterno lancia Pellegrino che fa passare la palla sotto le gambe del portiere e fissa il punteggio finale sul 5-2.

Domenica a Torrecuso il Manfredonia ha la possibilità di staccare definitivamente la zona rossa e puntare ad un campionato più consono alle sue possibilità.

MANFREDONIA-ISOLA LIRI 5-2: La Porta all’11’ su rigore, Giglio (I) al 15′, Bruno al 53′, De Rita al 73′, Lucchese al 78′ (I), La Forgia all’86’, Pellegrino all’87’

MANFREDONIA (3-4-3): Tucci; Colombaretti, Bruno, De Filippo; Ciampa (46’ Pellegrino), Gentile, Stajano, Coccia; La Porta, Pompilio (69’ De Rita), Bozzi (82’ La Forgia).
A disposizione: Cuomo, Romeo, Romito, Totaro, Lenoci, Lorito. Allenatore: Vadacca.

ISOLA LIRI (4-3-3): Terbeschi; Berardi, Manetta, Poziello C., Lombardo; Savone (77’ Salemme), Lucchese, Franzese; Santoro (53’ Massimiani), Poziello R., Giglio (71’ Basilico).
A disposizione: D’Urso, Cassese, Palumbo, Gentile, De Carolis, Sisti. Allenatore: Grossi.

Arbitro: Francesco Di Paolo di Chieti.
Assistenti: Imparato e Nasti di Napoli

Ammoniti: Bruno, De Rita (M); Berardi, Lucchese e Giglio (I)
Note: allontanato l’allenatore ospite Grossi all’82’
Angoli: 3-4
Recuperi: 0’pt+4’st




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