Manfredonia C5 ai playoff per la promozione in A2

Non è successo quello che si temeva, cioè una vittoria di Pirro in quel di Giovinazzo. Non è successo perché il mondo del Calcio a 5 ha dimostrato, in una occasione come questa, grandi valori di correttezza ed onestà. La partita per l’accesso ai play off, all’ultima giornata del Campionato Nazionale di Serie B, si giocava contemporaneamente su due campi. Il Palapansini di Giovinazzo, in cui era di scena la nostra squadra e il Palaselvapiana di Campobasso, dove c’era il derby tra Chaminade e Cus Molise, due squadre dello stesso territorio, della stessa provincia. Ha prevalso lo sport più autentico e pertanto dobbiamo rendere onore alla Chaminade Campobasso che ha battuto sonoramente i cugini del Cus, cancellando qualsiasi sospetto di superficialità.

 

Ma, la notizia più importante è che dopo tredici anni di militanza in Serie B, Manfredonia C5 ottiene il risultato più importante di sempre, la conquista dei Play off della cadetteria, validi per poter puntare alla promozione in A2. Un traguardo mai raggiunto, una meta che era fra gli obiettivi della stagione e che, come nelle promesse di settembre, è stata agguantata, seppure per il rotto della cuffia.

 

Grande merito, qualcuno potrebbe dire va all’allenatore, al direttore sportivo, ai giocatori, al presidente, ai dirigenti, ai tecnici. Ma, grande merito va all’intera famiglia Manfredonia C5, che si completa con i gli sponsor, coloro che hanno ulteriormente dato la loro disponibilità economica e sacrificato i loro fondi perché ci hanno creduto fino in fondo. Grande merito va agli impagabili tifosi che affollano il PalaScaloria in ogni occasione, anche durante le competizioni giovanili. Grande merito va all’idea di credere nello sport e di fare sport a Manfredonia, una città che vive una situazione drammatica, dal punto di vista economico e sociale,  da alcuni anni e che, forse, anche attraverso lo sport potrebbe riemergere. Una città che potrebbe ottenere ulteriore credito, anche attraverso una squadra di Calcio a 5 nella massima Serie Nazionale, prestandole attenzione e perché no! …investendo su di essa.

 

Manfredonia C5 ha vinto a Giovinazzo ed è stata una vittoria grandissima, una vittoria esaltante, emozionante, a tratti commovente, in un Palazzetto dello sportincredibilmente agguerrito ed ostile, caratterizzato da una eccessiva vivacità provocata dalla tifoseria locale. Si giocava una partita, che interessava soprattutto i sipontini, ma gli avversari, i locali, ormai fuori dai giochi, anche loro onorando lo sport, hanno dato filo da torcere fino all’ultimo momento. Ma quello che va sottolineato è che in questo sabato indimenticabile i sipontini hanno giocato la gara perfetta, ottimamente impostata e studiata da MikiGrass ed interpretata all’unisono dai giocatori in campo.

 

Veniamo alla cronaca, intensa, altamente emotiva, ma raccolta nelle azioni più importanti. Si comincia con il quintetto di partenza composto da Rafaele Morais, DamianFerreyra, JaouadBoutabouzi, Claudio Barbosa e Rodrigo Sperendio. In panca, a disposizione Pierpaolo Ciullo, Michele Murgo, Luca Steduto, Alberto Laccetti, Lorenzo Gesualdi, Jose Abraham e Davide Angiulli.   In tribuna a seguire con tanta palpitazione lo staff tecnico, con il Direttore Sportivo Carmelo Mendola e il Vice Presidente Salvatore Gentile. Eccezionalmente, sugli spalti i calciatori  della Delfino, Lorenzo Di Staso, Giuseppe Giordano ed Antonio Trimigno, che, assieme ai partner Luca Steduto e Michele Murgo, parteciperanno ai prossimi mondiali Special Olympics di Chicago e Abu Dhabi, accompagnati dal tecnico Saverio Azzarone e dal Presidente Vincenzo Di Staso: la loro presenza ha portato fortuna

Si parte con il Manfredonia immediatamente all’attacco e il Giovinazzo a difendersi. Un assaggio di Barbosa permette all’estremo locale di respingere, poi è lo stesso Barbosa a mancare. Giostrano i sipontini, con azioni prolungate e di grosso impegno. Lavorano sui fianchi Ferreyra e Boutabouzi, il tempo passa ed è difficile sbloccare il risultato per l’attenta guardia del Giovinazzo e per qualche imprecisione dei biancocelesti. Sono molto fallosi i locali ed entrano con decisione su ogni pallone, compromettendo la continuità del gioco.

 

Al settimo minuto manca Boutabouzi per respinta della difesa del Giovinazzo, poi è la volta di Ferreyra, azione solitaria mancata nella conclusione. Immediatamente dopo, a meno dieci dalla fine del primo tempo Abraham non coglie lo spazio. Si danno il cambio gli effettivi e gli uomini di panca mentre Abreham e Ferreyra vanno a meraviglia. Barbosa a meno 9 scaraventa sul portiere: è tutto un monologo sipontino, le azioni fioccano ininterrottamente, finchè, a meno 7,30 da metà campo Sperendio coglie finalmente il verso giusto e trafigge il portiere barese. 0 – 1 per Manfredonia.

 

Arrivano notizie del 4 a 0 della Chaminade, quasi a non crederci, occorre accelerare, dare continuità ulteriore alle azioni offensive ma, ci mettono lo zampino i locali con azioni al limite del regolamento che si infittiscono in collezione di falli. E siamo al 5° fallo quando al Manfredonia, a meno 2 dalla conclusione è assegnato un primo tiro libero. Batte Sperendio e segna, siamo sullo 0-2. Neppure il tempo di mettere palla al centro che i locali aggiungono in negativo una ulteriore infrazione punita con un altro tiro libero, è sempre Sperendio che ad un minuto e 44 dalla conclusione, completa la sua tripletta. Poi, a subire le conseguenze di una entrata assai violenta è Ferreyra, costretto ad uscire per infortunio. A fine primo tempo si chiude con il triplo vantaggio.

 

Il secondo tempo si apre con un palo colpito da Sperendio ed inizia subito dopo la girandola di presenze del portiere di movimento per il Giovinazzo, che praticamente gioca tutta la ripresa con l’uomo in più e la porta sguarnita. Il Manfredonia è costretto a ripiegare. A meno 15 manca il gol Gesualdi, poi a meno 14 è il portiere sipontino Marais a colpire la traversa dalla sua postazione.

 

Il Giovinazzo preme e il Manfredonia va sulla difensiva. Mancano 10 al termine e il Giovinazzo accorcia. E’ sofferenza per i sipontini che subiscono. Il tempo scorre, mancano 5 minuti e la pressione biancoverde di casa è altissima; il Giovinazzo gioca sempre con l’uomo in più e si susseguono in perpetuo i rinvii sbagliati dei sipontini verso la porta sguarnita dei locali. Almeno 7 sono le palle che sfiorano la porta indifesa del Giovinazzo che però attacca a tutto spiano, fino a quando a 3 dal termine segnano ancora. Adesso il risultato è di 2 a 3 mentre la Chaminade vince per 5 a 0 sul Cus Molise. Occorre serrare i ranghi e difendere il vantaggio, o comunque mantenere palla.

 

Il tifo assordante degli ultras del Giovinazzo si fa sentire, mancano 2 minuti, il tempo scorre lentissimo, altri secondi si sommano e ad 1 e 48 dal termine Laccetti consegna al Manfredonia C5 il passaporto per i play off. Che partita! Quanta sofferenza! Esultano e piangono di commozione i giocatori del Manfredonia, è fatta, la Serie A2 può trasformarsi da sogno in realtà?

 

Sabato 21 aprile, alle 16:00, al PalaScaloria di Manfredonia si disputa la prima gara play off. Manfredonia C5 contro Atletico Cassano è in visione. Occorre riempire all’inverosimile il nostro Palazzetto. Forza e Onore!

 

GIOVINAZZO C5 – MANFREDONIA C5 – risultato finale 2 – 4

Le reti del Manfredonia portano la firma di Sperendio (tripletta) e Laccetti.  Le marcature del Giovinazzo, ad opera di Rotella e Depalma.




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