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Suggerimenti per un nuovo percorso culturale turistico di Monte Sant’Angelo

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La sezione di Italia Nostra “Gargano Terre dell’Angelo ha promosso diversi incontri in cui si indicano suggerimenti per un nuovo percorso culturale turistico, in particolare per la città-borgo di Monte Sant’Angelo.

Anche se si tratta di proposte che comportano impegno di lungo periodo, che di norma si tende a non prenderle in considerazione, appare opportuno tentare di proporle per dare la possibilità ad un centro pur dotato di grandi potenzialità, di consolidare il proprio ruolo onde interrompere il processo di deprivazione demografica, economica e sociale.

  • Si tratta di individuare le forme di intervento che consentano di esaltare i valori della tradizione storica, dei pregi monumentali ed urbanistici della città, dei contesti ambientali e paesaggistici, delle eccellenze enogastronomiche e delle tradizioni artigianali. Il tutto per passare dalle forme di turismo di tipo escursionistico, quelle del cosiddetto “ mordi e fuggi “ a forme di turismo di tipo residenziale che permettano la permanenza sul territorio degli ospiti per un periodo più lungo di una breve sterile visita. In questo senso appare opportuno non elencare i singoli interventi effettuabili, bensì far riferimento al progetto complessivo, naturalmente da completare e da aggiornare, già elaborato per il Distretto Culturale delle Terre dell’Angelo di cui tante volte abbiamo parlato.
  • Comunque, si può almeno accennare ad alcuni degli interventi proposti che si distinguono per la loro importanza.

Citeremmo in particolare:

  1. Realizzazione del “ Centro del Culto Micaelico nel Mondo “ da sistemare nei locali del Cinema Piemontese, ristrutturato in maniera avveniristica in modo tale da riscoprire le antiche mura della città su cui è stato realizzato, prevedendo il collegamento con l’area della Basilica utilizzando il camminamento lungo le “ mura “ ancora esistenti. La realizzazione di questo Centro con 8 sezioni, dovrà prevedere, in primo luogo l’effettuazione di uno studio di fattibilità, la creazione di un gruppo di lavoro in grado di elaborare strategie per la elaborazione di strumenti mediatici moderni (filmati, riproduzioni fotografiche e digitali, punti d’incontro, immersioni in realtà ricostruite). Questo   centro dovrebbe diventare un vero e proprio laboratorio  “ in progress “, capace di attrarre elementi creativi e di promuovere il fenomeno del turismo della conoscenza.
  2. Creazione di laboratori per la riscoperta delle forme di attività artigianale che prima erano presenti nella città (oreficeria tradizionale, ebanisteria, fabbri di qualità , statuari  “sammicalere”, cordai, costruttori di Pagghier, ecc.) per evitare che ai tanti visitatori vengano offerti solo prodotti dozzinali, di bassa qualità , realizzati non si sa dove.
  3. Valorizzazione dei prodotti enogastronomici con la previsione di incentivi per creazione di “consorzi di qualità” e l’individuazione di standard di produzione che assicuri un livello elevato dei prodotti (pane, dolci, liquori, ostie ripiene, orecchiette).
  4. Realizzazione di un sistema di accoglienza diffuso nel centro storico che permetta l’utilizzazione, previa l’adeguamento funzionale, delle tante abitazioni in condizione di abbandono (albergo diffuso).
  5. Riscoperta delle forme delle “antiche mura” che caratterizzavano l’antica immagine della città. (si raccomanda il recupero della Chiesa di S. Antonio Abate che era fuori dalle antiche mura in condizione di abbandono).
  6. Ricostruzione  di “orti urbani” già esistenti ai margini della città. Gli orti, sostenuti da muretti a secco, potrebbero sicuramente essere concessi, con apposite convenzioni, a cooperative di giovani, che vogliano dedicarsi ad un tipo di turismo della memoria. Ricordiamo che il muro a secco è un particolare tipo di muro costruito con blocchi di pietra opportunamente disposti ed assemblati, senza usi di leganti o malte di alcun genere; nel 2018 è stato inserito nel patrimonio immateriale della umanità Unesco. Il muro a secco svolge una importante funzione di stabilizzazione geomorfologica dei versanti a cui si aggiunge quello di conservare la integrità ecologica del territorio e dunque la biodiversità della flora e della fauna locali. I muri di contenimento a secco svolgono la funzione di contenere un terreno sopraelevato, infatti vengono solitamente installati per trattenere il terreno in prossimità di un dislivello accentuato. Sono adottati in molte località  collinari e montuose. Rivestono un ruolo primario nella prevenzione di frane, alluvioni, valanghe e nella lotta contro la erosione e la desertificazione. E’ una forma d’arte tramandata. L’arte dei muretti a secco è iscritta nella lista del Patrimonio immateriale come elemento transnazionale di 8 paesi: Croazia, Cipro, Francia ,Grecia ,Italia, Slovenia, Spagna, Svizzera. I muretti a secco si abbinano a ulivo, mandorlo e vite; gli orti urbani possono essere dati in gestione anche alle scuole locali, o cooperative di giovani, come avviene nelle 5Terre in Liguria. Anche in Puglia sono stati finanziati
  7. Avvio di una indagine  sul sistema archeologico della cosiddetta “valle dei Dolmen”. Il Prof. Pierfrancesco Rescio, titolare di cattedra di Storia Medievale presso la Università Suor Orsola Benincasa di Napoli, venuto a Monte Sant’Angelo già dal 1987 in occasione di una campagna di scavi di una Università francese; tornato a Monte per verificare l’autenticità della tesi dell’Arch.Raffaele Renzulli se le costruzioni megalitiche fossero Dolmen; ancora nel 2015 per la presentazione della pubblicazione di Renzulli “La valle dei Dolmen sul Gargano”. E ancor nel 2019 ed oggi : ha sempre seguito le varie scoperte effettuate sul territorio “montanaro”.
  8. Trasporti più efficienti con navette disponibili da finanziare conla legge n.77/2006 relativa ai siti UNESCO italiani che prevede anche il miglioramento della mobilità all’interno del sito.
  9. Itinerario Micaelico, ricostruito in tutto il Gargano e in tutta Italia, studiato dal Prof. Giuseppe Piemontese e illustrato nella sua recente pubblicazione come progetto di tutela e valorizzazione degli itinerari Micaelici.

La sezione di Italia Nostra Gargano Terre dell’Angelo.

La Presidente- M.Gioia Sforza

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Comunicato Stampa

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