Storia

Quando il primo maggio i cittadini infioravano le strade di papaveri e garofani rossi con piccole rose

Manfredonia anni 1950. Manifestazione del 1 di Maggio ( Festa dei Lavoratori)in Piazza Duomo. In primo piano la banda musicale cittadina. Per festeggiare per la piazza più grande della città – detto in dialett a “Piazz a Grande” . Mi ricorda Michele Losito – che abitava in Via Campanile 48 – tra Corso Roma e Corso Manfredi. Oramai sono tantissimi anni che vive a Trieste , parlando con tanta nostalgia … mi ha raccontato Michele – me lo ricordo benissimo – quel corteo di festeggiamento del 1 maggio del ’50 , ero tra la folla.

Inoltre Manfredonia; veniva invasa da bici .La popolazione infiorava le strade della città … nelle traverse , nei vicoli , sui marciapiedi – di papaveri e garofani rossi e rose piccole … l’ atmosfera del paese , dava di gioia e l’anima dei manfredoniani rimase stampata per sempre.

Di Claudio Castriotta 

Testimonianza di Michele Losito

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Claudio Castriotta

Poeta, scrittore e cantautore - già collaboratore con riviste di Raffaele Nigro e del docente universitario Daniele Giancane. Il miglior piazzamento ad un premio letterario è avvenuto a Firenze con un libro dedicato ai più emarginati di Manfredonia: secondo posto alle spalle del grande scrittore cattolico Vittorio Messori. Il suo primo maestro è stato Vincenzo Di Lascia, il vincitore al premio Repaci di Viareggio del 1983. Come musicista si è esibito con il cantautore Marco Giacomozzi, vincitore al Premio Tenco, nelle zone della Liguria, esattamente in prov. di Savona ad Albissola Marina . Poi in seguito dopo varie esibizioni in Toscana con altri autori, interrompe i tour per motivi di salute.

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