Attualità

“Ciao Carlo”

Ti chiamavo Carletto, perché sembravi un bricconcello e mi facevi venire in mente la canzone di Corrado. In realtà era solo apparenza, perché avevi un cuore enorme e per gli altri davi tutto te stesso.

Io l’ho capito subito e quando siamo stati colleghi al Comune sei stato per me uno degli amici più cari.Eri divertentissimo e mi ricordo di quell’inverno di quasi 15 anni fa quando ci ritrovammo alla stessa scuola di ballo e mentre tu volteggiavi leggiadro, da vero ballerino provetto, io ero impalata sul pavimento col mio futuro marito.

Non ci davi tregua con le tue battute e se ci penso, sorrido ancora. Quando poche settimane fa, ancora ignaro di quanto stava accadendo, mi avevi chiamata per raccontarmi in pieno lockdown della tua disavventura al Pronto Soccorso, ti avevo preso in giro dicendo che ormai eri anziano. E tu mi avevi mandata a quel paese, dicendo che non eri affatto vecchio e che non avevi ancora 60 anni.

Li avresti compiuti a settembre di quest’anno, di un giorno che purtroppo non potrà più vederti festeggiato.La notizia della tua morte ha sconvolto tutti e qualcuno, incredulo, ha voluto pensare ad uno dei tuoi scherzi. Invece è stata la vita, stavolta, a giocarti un terribile scherzo. Me l’hai confessato tu, sornione, appena pochi giorni fa.

Riuscendo a fare battute persino quando a malapena avevi la forza di parlare.

A tua moglie, che amavi con la tenerezza di un adolescente, e a tutta la tua famiglia va il mio abbraccio più sincero.

Ciao Carlo! Ti ricorderò sempre con immenso affetto.

Maria Teresa Valente

Maria Teresa Valente

Giornalista pubblicista dal 2000 ed impiegata, esercita anche l’attività di mamma full time di due splendidi e vivacissimi bambini: Vanessa e Domenico. È nata e cresciuta a Manfredonia (FG), sulle rive dell’omonimo Golfo, nelle cui acque intinge quotidianamente la sua penna ed i suoi pensieri. Collabora con diverse testate ed ha diretto vari giornali di Capitanata, tra cui, per 10 anni, Manfredonia.net, il primo quotidiano on line del nord della Puglia. Laureata in Lettere Moderne con una tesi sull’immigrazione, ha conseguito un master in Comunicazione Politica ed è appassionata di storia. Per nove anni è stata responsabile dell’Ufficio di Gabinetto del Sindaco di Manfredonia. Ancora indecisa se un giorno vorrebbe rinascere nei panni di Oriana Fallaci o in quelli di Monica Bellucci, nel frattempo indossa con piacere i suoi comodissimi jeans, sorseggiando caffè nero bollente davanti alla tastiera, mentre scrive accompagnata dalla favolosa musica degli anni ‘70 e ‘80.

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