Ase Manfredonia, chiarimenti dopo il comunicato di ieri

A seguito di pubblicazione del nostro “Avviso alla Cittadinanza” in data 18 aprile u.s., sono pervenute varie segnalazioni, sia telefoniche che tramite i “social”, poste in maniera garbata ed educata, in merito alle quali A.S.E. S.p.A. e ben lieta e disponibile a fornire i chiarimenti necessari. E’ evidente, invece, che per tutti gli altri commenti ritenuti “fuori luogo”, maldestri ed offensivi, A.S.E. S.p.A. si riserva di attivare le dovute verifiche per, eventualmente, individuare e perseguire a norma di legge i diretti responsabili.
In primo luogo, è necessario precisare che il servizio espletato da A.S.E. S.p.A. di raccolta differenziata con il sistema “porta a porta”, è ampiamente regolato e disciplinato da apposite Ordinanze Sindacali, facilmente scaricabili dal sito internet istituzionale del Comune di Manfredonia per una loro attenta lettura e verifica.
Va meglio precisato, che l’utilizzo indiscriminato di buste usate per l’esposizione dei rifiuti, deve intendersi di buste lasciate per strada, e non di buste da utilizzare all’interno dei singoli mastelli o bidoni carrellati, il cui utilizzo è sicuramente consentito.
Attualmente, resta chiaramente tollerabile da parte di A.S.E. S.p.A. l’utilizzo ed esposizione di bustoni trasparenti per maggiori quantitativi di plastica prodotti dalle utenze, specialmente durante il periodo estivo.
Insomma, l’intento di A.S.E. S.p.A. era di sensibilizzare i cittadini e le utenze tutte, a non utilizzare il martedì, in occasione del ritiro del rifiuto indifferenziato, bustoni neri, molto voluminosi che al loro interno contengono materiali di tutte le tipologie, determinando un grave danno alla Comunità tutta. (per rifiuto indifferenziato si intende tutto ciò che non può essere differenziato/riciclato).
Nella speranza di essere stati chiari ed esaustivi ed in piena collaborazione, si coglie l’occasione di formulare a tutti i migliori auguri per una Santa Pasqua.

Manfredonia, 19 aprile 2019

L’Amministratore Unico
geom. Francesco Barbone




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