Riccardi: “Vincere la battaglia contro la criminalità”

Manfredonia stamattina si è risvegliata scossa e turbata. L’incendio doloso di questa notte ai danni di un distributore situato sul Lungomare N.Sauro è un atto vile, oltre che di alta pericolosità per l’incolumità della cittadinanza. Nel 2018, alla vigilia della Giornata della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie organizzata dall’Associazione “Libera” (che avrà come epicentro nazionale la manifestazione di Foggia con Don Ciotti, alla quale sarò personalmente presente), la criminalità torna a far sentire arrogantemente la sua voce, ad inquietare ed inquinare la quotidianità di una terra che ancora soffre per le laceranti ferite provocate dalla delinquenza.

Vincere la battaglia contro la criminalità, significa alzare l’asticella culturale delle nostre comunità. Esserci e metterci la faccia nella manifestazione di domani, non deve ridursi ad una passerella mediatica ed una volatile riflessione di circostanza. Sarebbe tutto assolutamente inutile, ci ritroveremmo, poi, domani sera a fare i conti con le solite problematicità. Non dobbiamo perdere questa occasione; bisogna esserci in massa domani e mettersi in marcia non solo per la lodevole manifestazione, ma per iniziare un cammino, tutt’insieme, perché la legalità – lo asserisco anche da Presidente dell’ Asi Foggia – moltiplica i benefici economico-occupazionali e di qualità della vita per il nostro territorio, che va difeso anche da scelte di sviluppo in antitesi con le sue vocazioni. L’ “economia pulita” è terreno fertile per nuovi investimenti e per rilanciare quelli già presenti, rendendo più “sicura” e rassicurante questa terra, suo malgrado, troppo protagonista della cronaca nera e troppo poco per le sue bellezze e potenzialità.

Però, allo stesso tempo, nessuno di noi deve dimenticare che la legalità è insita in ogni singolo gesto quotidiano di ciascuno di noi, anche il più piccolo. Legalità significa anche rispetto dell’altro che si contrappone alle logiche della cultura dell’odio gratuito e del sospetto a prescindere, della infinita caccia alle streghe. Alzare l’asticella culturale è confronto costruttivo, dialogo responsabile, collaborazione per trovare soluzioni concrete e non solo il capro espiatorio da abbattere a qualunque costo.

Ad ogni modo, ringraziando le Forze dell’Ordine e chi si è prodigato tempestivamente per limitare i danni provocati dell’atto incendiario di questa notte a Manfredonia, rivolgo a nome di tutta l’Amministrazione comunale la piena solidarietà ai titolari dell’attività, auspicando per loro la celere individuazione dei colpevoli, ai quali infliggere una esemplare condanna. Rivolgo un appello anche ai miei concittadini: se qualcuno ha visto qualcosa in merito a questo episodio, rompa il muro dell’ omertà e collabori subito con gli inquirenti; ancor più importante, se qualcuno è oppresso dalla criminalità, denunci e si liberi da questo peso che, certamente, non potrà mai portare nulla di positivo alla propria vita lavorativa e privata, Testa alta e schiena dritta, sconfiggiamo insieme il buio. Manfredonia, la Capitanata, l’Italia non hanno paura!

 

Angelo Riccardi




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