Supplenze, la laurea non è sempre necessaria: il caso Oristano
Supplenze senza laurea: mancano docenti di latino e greco. Al liceo classico di Oristano hanno insegnato due studenti universitari.

La carenza di insegnanti nelle scuole italiane continua a creare situazioni insolite. Al liceo classico De Castro di Oristano, due studenti universitari di appena vent’anni sono stati chiamati a insegnare latino e greco. I due ragazzi si sono ritrovati improvvisamente dall’altra parte della cattedra a poco più di un anno dal diploma.
I protagonisti sono Carlotta Annis e Pietro Dessi. Entrambi i giovani sono iscritti al secondo anno di università a Cagliari ed ex alunni dello stesso istituto.
La loro esperienza, durata circa dieci giorni, è stata resa possibile da un interpello pubblicato dopo l’esaurimento delle procedure ordinarie per individuare docenti disponibili.
Una vicenda che mette in evidenza le difficoltà delle scuole nel reperire insegnanti qualificati, soprattutto per alcune discipline. Un argomento che che riaccende, inoltre, il dibattito sulla gestione delle supplenze.
Supplenze senza laurea: come funziona l’interpello
La vicenda è stata raccontata dal quotidiano La Nuova Sardegna. Il liceo classico De Castro di Oristano si è trovato nella necessità di individuare supplenti per l’insegnamento delle discipline letterarie, del latino e del greco. Queste due materie appartenfono alla classe di concorso A013.
Dopo aver verificato l’assenza di candidati disponibili attraverso le graduatorie e le altre procedure previste, la scuola ha dovuto fare ricorso all’interpello, uno strumento che consente alle istituzioni scolastiche di ricercare personale per coprire posti rimasti vacanti.
La precedenza spetta ai docenti abilitati e, successivamente, agli aspiranti in possesso del titolo di studio richiesto per l’accesso all’insegnamento.
Quando anche queste possibilità risultano insufficienti, gli avvisi possono prevedere, in via subordinata, la valutazione di candidature presentate da persone non ancora laureate.
Questo è accaduto ad Oristano. I due studenti universitari, una volta contattati, hanno documentato gli esami sostenuti nel proprio percorso di studi.
Carlotta Annis ha tenuto lezioni dedicate, tra gli altri, a Lisia e Seneca, mentre Pietro Dessì ha affrontato con gli studenti autori come Erodoto e Giulio Cesare.
Un ritorno a scuola per i due ragazzi, ma dietro la cattedra!
Particolarmente significativo il ritorno dei due studenti nell’istituto che avevano frequentato fino a poco tempo prima, dove hanno ritrovato alcuni degli insegnanti che li avevano accompagnati durante gli anni del liceo.
La dirigente scolastica Patrizia Atzori ha sottolineato l’entusiasmo e il senso di responsabilità dimostrati dai due giovani, evidenziando anche l’importanza di costruire un rapporto positivo con gli alunni.
La difficoltà nel reperire supplenti, tuttavia, non riguarda esclusivamente le lingue classiche. Secondo quanto riferito dalla stessa dirigente, problemi analoghi interessano anche discipline come matematica e fisica.
L’esperienza dei due universitari rappresenta certamente un’opportunità formativa per giovani interessati alla professione docente, ma evidenzia contemporaneamente le criticità di un sistema scolastico che, in determinate circostanze, fatica a trovare personale già in possesso dei titoli ordinariamente richiesti.



