Scuola

Legge di bilancio, ipotesi tagli al personale: l’allarme di ANCODIS

ANCODIS esprime preoccupazione per i possibili tagli all'organico di potenziamento e al personale ATA nella prossima legge di bilancio.

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Le indiscrezioni sui possibili tagli al personale scolastico nella prossima legge di bilancio suscitano la preoccupazione di ANCODIS, l’associazione che rappresenta i collaboratori dei dirigenti scolastici.

Al centro delle criticità segnalate dall’associazione vi è l’ipotesi di una riduzione dei posti destinati al potenziamento e del personale ATA. Una prospettiva che potrebbe avere conseguenze significative sull’organizzazione degli istituti e sulla qualità dell’offerta formativa.

A intervenire sulla questione è il presidente di ANCODIS, Rosolino Cicero. Quest’ultimo ha richiamato l’attenzione del legislatore sull’importanza delle risorse umane per il funzionamento delle comunità scolastiche.

Secondo l’associazione, eventuali riduzioni dell’organico rischierebbero di compromettere l’autonomia didattica e organizzativa delle scuole. Questo inciderebbe negativamente anche sulla tutela del diritto allo studio.

ANCODIS contro i possibili tagli: «La scuola ha bisogno di investimenti»

«Tagliare i posti di potenziamento e del personale ATA significa in primis ridurre l’organico dell’autonomia, limitare l’autonomia didattica e organizzativa di una scuola, condizionarne significativamente l’offerta formativa», dichiara il presidente Rosolino Cicero.

Il rappresentante di ANCODIS sottolinea come i docenti comunemente definiti «di potenziamento» facciano ormai parte dell’organico dell’autonomia, insieme agli altri insegnanti. Una risorsa fondamentale per le attività didattiche.

Un ruolo altrettanto importante viene riconosciuto al personale ATA. Un insieme di lavoratori indispensabili per garantire il regolare funzionamento amministrativo, tecnico e ausiliario degli istituti scolastici.

«I docenti ancora impropriamente chiamati “di potenziamento” (oggi esiste solo l’organico dell’autonomia) unitamente al personale non docente non sono un costo per il bilancio dello Stato ma risorse fondamentali per il quotidiano funzionamento didattico e organizzativo di ogni scuola», afferma Cicero.

L’associazione considera pertanto inaccettabile l’eventualità di una riduzione del personale. ANCODIS ritiene che una simile decisione non terrebbe adeguatamente conto delle esigenze didattiche e organizzative delle singole istituzioni scolastiche.

Le conseguenze, secondo ANCODIS, potrebbero ripercuotersi sulla gestione quotidiana delle attività, sulla progettazione dell’offerta formativa e sulla capacità delle scuole di rispondere ai bisogni degli studenti.

Da qui l’appello rivolto al legislatore affinché valuti attentamente le possibili ripercussioni di una scelta che rischierebbe di indebolire il sistema dell’autonomia scolastica.

«Chiediamo al legislatore di ponderare bene questa scelta politica che avrebbe come risultato solo un danno alla scuola autonoma che noi collaboratori dei dirigenti scolastici ben conosciamo per la sua complessità», ribadisce il presidente.

Per ANCODIS, la scuola dovrebbe essere considerata un investimento strategico per il futuro del Paese, anziché un settore sul quale intervenire attraverso riduzioni di personale.

L’associazione auspica quindi un impegno concreto delle forze politiche per garantire risorse adeguate alle istituzioni scolastiche e salvaguardare la qualità del servizio pubblico di istruzione.

Un richiamo che si inserisce nel dibattito sulle scelte economiche destinate al comparto scolastico e che pone nuovamente al centro il rapporto tra contenimento della spesa pubblica, autonomia delle scuole e diritto allo studio.

Fonti:

Comunicato stampa inviatomi da ANCODIS

Unipol Manfredonia