Docenti, ANCoDiS: 10 anni di battaglie per le figure di sistema
ANCoDiS celebra 10 anni di attività. Rosolino Cicero chiede il riconoscimento professionale dei docenti figure di sistema nelle scuole.

Dieci anni di impegno per il riconoscimento delle figure professionali che contribuiscono quotidianamente al funzionamento delle istituzioni scolastiche. ANCoDiS, l’Associazione Nazionale dei Collaboratori dei Dirigenti Scolastici e delle figure di sistema, celebra il suo decimo anno scolastico di attività. Lo fa rilanciando una battaglia che riguarda il futuro dell’organizzazione della scuola italiana. Attraverso una lettera aperta rivolta ai collaboratori dei dirigenti scolastici, ai coordinatori di dipartimento, agli animatori digitali, ai docenti tutor e alle altre figure di sistema, il presidente nazionale Rosolino Cicero richiama l’attenzione sulla necessità di riconoscere formalmente competenze e responsabilità che, pur essendo fondamentali per il funzionamento delle scuole, non avrebbero ancora ricevuto un’adeguata valorizzazione contrattuale.
ANCoDiS, Cicero: «Basta indifferenza verso le figure di sistema»
Nel suo intervento, Rosolino Cicero sottolinea il ruolo strategico delle figure di sistema. Si tratta di professionisti che affiancano i dirigenti scolastici e i direttori dei servizi generali e amministrativi nella gestione organizzativa e didattica degli istituti.
Sono colleghi, docenti che, nella maggior parte dei casi, continuano a svolgere regolarmente l’attività di insegnamento. Al contempo, assumono incarichi aggiuntivi di coordinamento, progettazione e organizzazione.
Una duplice responsabilità che, secondo ANCoDiS, consente loro di osservare il mondo scolastico da una prospettiva privilegiata, partecipando direttamente alla didattica e contribuendo alla gestione delle istituzioni.
L’associazione definisce queste professionalità parte integrante della «squadra dell’autonomia», una componente intermedia tra la dirigenza e il personale docente, indispensabile per garantire l’efficienza delle scuole.
Cicero richiama inoltre diverse disposizioni normative, dalla Legge 59 del 1997 alla Legge 107 del 2015, evidenziando come il tema dell’individuazione di nuove figure professionali del personale docente sia presente nel dibattito legislativo da quasi trent’anni.
Nonostante ciò, secondo il presidente nazionale, il riconoscimento contrattuale delle figure di sistema sarebbe rimasto ai margini dell’attenzione politica e sindacale.
«Siamo stati di fatto vittime di una intollerabile indifferenza!», denuncia Cicero, rivendicando il valore del lavoro svolto quotidianamente da migliaia di docenti impegnati anche in responsabilità organizzative.
L’obiettivo dell’associazione è superare quello che viene definito un appiattimento professionale, attraverso un’articolazione della funzione docente che riconosca le specificità delle figure di sistema.
Nel comunicato vengono richiamate anche le riflessioni di esperti del settore, tra cui Vincenzo Campisi, Vincenzo Venuti e Angelo Paletta, a sostegno della necessità di ripensare l’organizzazione delle istituzioni scolastiche e valorizzare le competenze intermedie.
Per ANCoDiS, il riconoscimento di queste professionalità non rappresenterebbe soltanto una rivendicazione di categoria, ma un passaggio necessario per migliorare il funzionamento della scuola autonoma.
Il presidente conclude la lettera con un appello alla partecipazione e alla mobilitazione delle figure di sistema, invitandole a sostenere le iniziative dell’associazione.
«Nulla otterremo se TUTTE e TUTTI non saremo capaci di conquistarlo», afferma Cicero, ribadendo che il futuro professionale di queste figure dipenderà anche dalla loro capacità di organizzarsi e far sentire la propria voce.

FONTI:
Comunicato stampa ANCoDiS


