Storia

Il caro e sano ricordo di Enrico Berlinguer

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Il caro e sano ricordo di Enrico Berlinguer

Oggi si ricorda – l’ultimo comizio di Enrico Berlinguer ed il 7 giugno del 1984 – era nato il 25 di maggio del 1922 a Sassari.

Morì a Padova dopo pochi giorni dal malore – mentre stava sul palco a fare un comizio ebbe un malore e si accasciò – ci lasciò l’11 giugno 1984 .

Stamani ho ricordato di quando c’era ” La Festa dell’Unità ” – tutti gli anni si svolgeva tra agosto e settembre, ma dell‘anno che vi parlerò io, iniziò proprio intorno al venti di settembre, fino ai primi di ottobre.

Allestivano in villa i preparativi stesi di cartelloni lungo il castello, presentavano politici giovani e quelli conosciuti – che riempivano le serate ,di dibattiti di vera politica con i comunisti masticatori di pane e partito, che per l’occasione montavano un chiosco che adibivano di ogni ben di Dio, ma soprattutto di wurstel alla brace coi panini cotti al momento, ovviamente non mancavano birre e vino che era la specialità tipica del compagno, quella per appunto di bere un bicchiere in compagnia evviva alla vita l’inno di speranza perché non c’era quella che sarebbe stata l’aria del passaggio orizzontale del battito e del palpitare sulla terra.

Ma il ricordo più bello era quando venne di passaggio un personaggio come del calibro di Enrico Berlinguer che era tanto amato dai nostri paesani , lui che teneva banco di credenza e giustizia, cultura e signorilità da distinguersi da altri, e ad ascoltarlo per quel poco parlare era un piacere di esserci in quell’istante.

Oltre a queste cose gli organizzatori dell’unità tenevano tre giorni di manifestazioni sportive di gare podistiche e di marcia, il tutto indicato da un manifesto popolare.

Di Claudio Castriotta

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Claudio Castriotta

Poeta, scrittore e cantautore - già collaboratore con riviste di Raffaele Nigro e del docente universitario Daniele Giancane. Il miglior piazzamento ad un premio letterario è avvenuto a Firenze con un libro dedicato ai più emarginati di Manfredonia: secondo posto alle spalle del grande scrittore cattolico Vittorio Messori. Il suo primo maestro è stato Vincenzo Di Lascia, il vincitore al premio Repaci di Viareggio del 1983. Come musicista si è esibito con il cantautore Marco Giacomozzi, vincitore al Premio Tenco, nelle zone della Liguria, esattamente in prov. di Savona ad Albissola Marina . Poi in seguito dopo varie esibizioni in Toscana con altri autori, interrompe i tour per motivi di salute.

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