A Monte Sant’Angelo, l’arte si genera dalla genuinità del luogo e si fonde in un sinolo inscindibile. Pittura, musica, danza, poesia e arte scultorea sono le espressioni della bellezza autentica e disinteressata che ha sede in questo luogo fortemente simbolico ed esoterico. Ed è a Monte Sant’Angelo, perla incastonata sullo sperone meridionale del promontorio Garganico, che Curandum Est, prende forma, fiorendo nel dialogo con il territorio. Ideato e diretto da Domenico Rignanese, il progetto è prodotto da MAD – Memorie Audiovisive Daunia. Il documentario prende corpo attraverso i rispettivi linguaggi artistici della ballerina Lucia Scarabino, della pittrice Rox Ciuffreda, dell’artigiano Domenico Palena e dei musicisti Biagio De Nittis e Federico Scarabino, membri del gruppo Rione Junno. A tessere visivamente il racconto è Pasquale Potenza, che ha diretto la fotografia e il montaggio.
L’arte come forma suprema di sopravvivenza
Il titolo richiama la cura come necessità, un’urgenza che affonda le proprie radici nella stessa lingua latina, nella quale la costruizione perifrastica passiva esprime l’idea di dovere. L’espressione latina curandum est significa bisogna avere cura. La cura, dunque, non come una possibilità tra le altre, ma come un’esigenza umana che diventa un dovere morale, un imperativo categorico. L’uomo deve riconoscere nell’arte, uno strumento di cura, per attraversare il mistero dell’esistenza senza soccombervi. In una realtà che tende a misurare e contabilizzare ogni cosa è proprio in ciò che appare inutile che si cela la più alta forma di sopravvivenza.
L’arte come urgenza espressiva
Curandum Est nasce nell’ambito della Residenza Culturale Cinema 2024, un po’ per caso, un po’ per gioco, da quella curiosità tellurica che spinge Domenico, allora diciannovenne, a lanciarsi in quelle esperienze che intuisce possano arricchire il proprio bagaglio artistico e personale. Amante dell’arte in ogni sua forma, Domenico vive nell’arte e attraverso di essa trova la propria naturale disposizione a esprimersi. Con Curandum est, Domenico scopre l’amore per un’altra forma d’arte, quella cinematografica, che proprio a partire da quest’opera comincia a coltivare. Curandum Est vince il Premio della Critica al Festival Mònde 2024 e nello stesso anno approda al Puglia Show del Festival del Cinema Europeo di Lecce. Traguardi che lo stesso regista non avrebbe mai immaginato e che gli hanno regalato grandi soddisfazioni.


