Bottega degli Apocrifi, rete e collaborazioni per il teatro sul territorio

Prosegue il percorso culturale della Bottega degli Apocrifi, uscendo dai confini del Teatro Comunale Lucio Dalla di Manfredonia. La stagione teatrale #respIRA ha chiuso con numeri importanti e con una comunità più larga attorno, mentre Con gli Occhi Aperti continua a confermare quanto il rapporto tra scuola, teatro, famiglie e territorio sia ormai uno dei punti più forti del lavoro costruito negli anni dalla compagnia.
#respIRA, stagione positiva per la Bottega degli Apocrifi
I numeri di #respIRA raccontano bene la portata del lavoro: 8.088 spettatori, 31 titoli, 26 compagnie, 48 giornate di spettacolo, con un incremento dell’8,5% rispetto alle due stagioni precedenti. Solo la prosa ha coinvolto 4.531 spettatori, mentre le domenicali hanno registrato 1.028 presenze e le mattine del teatro 2.530. Ancora più significativo il dato degli abbonamenti: 224, con una crescita del 32,8%, e persino 101 abbonamenti venduti al buio prima della presentazione ufficiale dei titoli. Numeri che spiegano meglio di tante analisi quanto il pubblico di Manfredonia abbia scelto di fidarsi della proposta artistica della Bottega degli Apocrifi.
Gli Apocrifi hanno rivendicato con forza la scelta di “sostenere clandestinamente il rischio culturale”, dentro un quadro nazionale che premia sempre di più l’incasso sicuro e sempre meno la sfida artistica. In questo senso, il pubblico del “Dalla” ha dimostrato di saper accettare la sfida: vedere spettacoli come Pietas, Diciassette Cavallini, Il fuoco era la cura o Sottosopra significa anche accettare di stare dentro un orizzonte culturale che non cerca scorciatoie.
La rete di scopo teatrale
La Bottega degli Apocrifi lo ha detto: senza rete non si può crescere. Nel percorso di Con gli Occhi Aperti, arrivato alla sua diciottesima edizione, il teatro diventa relazione educativa. Il festival, sostenuto dai Comuni dell’Ambito Territoriale (Manfredonia, Monte Sant’Angelo, Mattinata, Zapponeta) e costruito con le scuole, ha ribadito ancora una volta che il suo cuore sono i laboratori, gli spazi di ascolto, la possibilità per ragazze e ragazzi di condividere le esperienze. In tutto questo, la compagnia continua a mettere in campo un modello che unisce spettacoli professionali, teatro per l’infanzia, laboratori e momenti di confronto pubblico: un classico sul quale, nell’ultimo anno, è stato premuto l’acceleratore.
La sensazione emersa nella nostra visita all’assemblea di progettazione è chiara: fare rete agevola la programmazione e permette di formare gli insegnanti incaricati di guidare le classi in questi percorsi. Il percorso rinnova le tecniche didattiche, aiuta a sviluppare e valorizzare le esperienze e rende più solido il rapporto tra scuola e teatro. Condividere la propria esperienza e ascoltare quella degli altri, in questo senso, significa moltiplicare i punti di vista e rendere più profondo l’assorbimento di un’opera e del lavoro attorno. Fare rete, infine e concretamente, aiuta anche nel reperimento delle risorse.
Il tavolo di coprogettazione, guidato da Casa dello Spettatore, va proprio in questa direzione: tradurre emozioni ed obiettivi in un piano strategico reale, capace di incidere sulla programmazione 2026/2027 e di dare continuità a una visione comune tra istituzioni, scuole e operatori culturali, mettendo insieme pedagogia, teatro e responsabilità civica in una forma tangibile.
I giovani: la vera fonte per la vita del teatro
Il Teatro Lucio Dalla è diventato Centro di produzione per l’infanzia e la gioventù riconosciuto dal Ministero della Cultura, con 291 giornate di apertura e incontri pubblici, 90 giornate di spettacolo e 19.200 spettatori complessivi nel corso dell’anno, di cui 12.450 a Manfredonia.
In questo senso, la Bottega degli Apocrifi ha costruito, soprattutto, un percorso di abitudine. Ora, fuori dalla stagione di prosa ed entrati nel periodo estivo, è necessario (in attesa di altri appuntamenti allo Spazio Apocrifi sul Marina del Gargano) mettere la creatività a servizio di una progettazione condivisa capace di fare ulteriori passi in avanti.


