Storia

Claudio Castriotta ricorda Aldo Moro e Peppino Impastato

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Claudio Castriotta ricorda Aldo Moro e Peppino Impastato

Tra due giorni 9 di maggio mi ricorda – la ricorrenza di una giornata macchiata di tanto sangue ; la pagina più nera del nostro Stato – un lutto grave – due uomini , coraggiosi del Sud; diversi tra loro … morti lo stesso giorno – vittime del terrorismo e delle stragi. Sono passati 48 anni da quando quel lontano maggio 1978, ma sempre più vicino nella memoria – Furono  trovati morti Aldo Moro e Peppino Impastato.

Il primo ucciso dai terroristi che volevano abbattere lo Stato e l’altro dalla mafia che si presentava come Stato  potente alternativo.

Di Aldo Moro, sono fissate nella memoria collettiva le immagini del corpo fatto ritrovare nel bagagliaio di una R4 rossa a pochi passi dalle sedi dei due partiti popolari italiani del dopoguerra, la DC e il PCI. Di Peppino Impastato – furono ritrovati soltanto brandelli di un corpo dilaniato; martoriato in pezzi di carne umana viva  – volati tra un campo e una ferrovia da un esplosivo,mentre era giá morto avvolto in sacco. sparsi nel raggio di decine di metri lungo un binario di morte efferrata , povero Peppino, giornalista di una radio libera “Aut” – che  denunciava la mafia.

Giá lui; figlio di un grandemafioso.Roma Termini – da una folla mai vista in vita mia – non c’era un spazio per passare…dei carabinieri mi portarono in una sala d’aspetto da tenermi riparato dal pericolo.Aldo Moro nelle lettere scritte dalla “prigione del popolo” mise a nudo la logica micidiale di quel potere, con il suo “assurdo e incredibile comportamento”, a tal punto di arrivare a chiedere alla moglie di “rifiutare eventuale medaglia”, essendo ben consapevole della fine.

Peppino Impastato – contrastò le collusioni della politica con la mafia, con grande creatività, organizzando un carnevale alternativo, con una sfilata di cloni che dileggiavano i potenti del paese e con la trasmissione radiofonica “Onda pazza”, in cui si raccontavano in modo dissacrante le storie di “mafiopoli” – e stragi .

Il funerale di Aldo Moro ;venne celebrato senza il corpo dello statista – per esplicito volere della famiglia, che non vi partecipò, ritenendo che lo Stato italiano poco o nulla avesse fatto per salvare la sua vita. Al funerale di Peppino Impastato -parteciparono migliaia di giovani compagni, nell’indifferenza della gente del paese di Cinisi, nascosta dietro l’omertà delle finestre chiuse. Nelle prime indagini si ipotizzò che Peppino Impastato fosse saltato in aria mentre stava compiendo un attentato. In nome del popolo italiano furono i giudici Rocco Chinnici e Antonino Caponnetto a riconoscere la matrice mafiosa dell’omicidio atroce di Peppino Impastato.

Aldo Moro, fu rapito mentre si stava recando in Parlamento, il giorno della presentazione del nuovo Governo, sostenuto da un’alleanza innovativa, che si era “tanto impegnato a costruire”. Per il 9  di maggio…non dimentichiamo mai – il grande statista Aldo Moro – e il coraggioso giornalista Peppino Impastato, che era circondato in una stanza di mafia…

di Claudio Castriotta

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