
Cosa prova dottore in questo momento?
Beh, innanzitutto provo a vaccinarmi!
A parte la battuta
L’emozione è quella del giovane liceale che dopo aver sostenuto l’orale di maturità varca la soglia del cancello di scuola abbandonandosi a braccia sollevate al caldo afoso di luglio.
In questi mesi scuri noi abbiamo perso amici, colleghi e conoscenti ma non è mai morta la speranza. Il rischio era ed è ancora altissimo. C’è stato chi qualche mese fa accompagnandosi al delirio ha urlato “non ce n’è Coviddi”diventando icona del negazionismo, noi invece abbiamo sempre compostamente affermato che “andrà tutto bene”, ed oggi siamo qui a dimostrarlo.
Il fenomeno del negazionismo posso soltanto spiegarmelo per ricorsi storici, negli anni 80 infatti ricordo che la gente credeva ai maghi e alle creme scioglipancia.
Vedo che mi guarda i capelli e vorrei spiegarle che questa nuance ramata è il risultato di mesi di “sanificazione”, quella bella litote che abbiamo utilizzato come altre espressioni tipo “missione di pace” quando si andava in guerra, in realtà procedura necessaria per la sicurezza dei cittadini ma ahimè dannosa per gli operatori.
Vorrei dire una cosa e spero non me ne voglia il mio direttore generale che saluto: da oggi mi investo volontariamente del ruolo di promotore della campagna vaccinale contro il Covid 19 e spero di portare su questa riva del fiume tutta la popolazione della provincia.
Ai cittadini dirò che non daranno loro il ”diploma di coraggio” che hanno ricevuto anche i miei figli in occasione della vaccinazione ma che possono fare qualcosa di più. Possono dedicare il la vaccinazione ad un amico, un parente o un conoscente che ha perso la sua battaglia e renderne dignitoso il sacrificio.
Dr Giuseppe Lorusso
Set 118 Automedica di Mattinata .


