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Traduttori e interpreti: secondo Unioncamere sono le figure più rare da trovare

Secondo uno studio effettuato da Unioncamere, in accordo con l’Anpal, le aziende hanno un’enorme difficoltà nel reperire traduttori e interpreti. A cosa è dovuto questo fenomeno?

Molti pensano che la conoscenza di una lingua basti per essere definito interprete. La realtà è ben diversa. Troppo spesso, per lavori di interpretariato e traduzione, i committenti si rivolgono a figure che hanno un buon livello linguistico, magari persone madrelingua o che hanno fatto un percorso di lingue ma che non hanno studiato e appreso le tecniche di interpretazione e i linguaggi settoriali.

Quali figure svolgono efficacemente questo lavoro?

Innanzitutto, la prima differenza va fatta tra interprete e traduttore. Queste due professioni hanno certamente qualcosa in comune, ma mai si riferiscono alla stessa figura. In sintesi, si può dire che il traduttore si occupa della versione scritta di un testo mentre l’interprete provvede ad effettuare la traduzione di un discorso orale. Questo significa che un traduttore avrà a che fare con testi come un sito web o un manuale tecnico. Un interprete invece potrà portare avanti una trattativa tra aziende, un convegno medico o una conferenza al Parlamento europeo. A seconda dell’evento che dovrà gestire, l’interprete deve conoscere e saper utilizzare una serie di tecniche: per svolgere una trattativa o un’intervista dovrà conoscere la tecnica di consecutiva con prise de notes, per poter svolgere una conferenza dovrà conoscere la tecnica di simultanea o di chuchotage, in base all’impostazione della conferenza stessa. Per poter condurre alla perfezione tutti questi eventi, è necessario conoscere l’ambito trattato (linguaggio settoriale), avere ottime capacità di memorizzazione e una dialettica tale da non lasciare un messaggio non trasmesso. Tutte queste tecniche, come specificato anche in seguito, vengono esercitate nel corso dei tre anni alla SSML San Domenico.

Da sottolineare, inoltre, che a differenza di molte altre professioni, gli interpreti hanno visto aumentare e migliorare il loro lavoro durante la pandemia. Rispetto al lavoro in presenza, infatti, sono stati abbattuti i tempi e i costi relativi agli spostamenti. Durante gli interpretariati da remoto, la competenza tecnica di un professionista viene messa in risalto soprattutto per via degli imprevisti (tecnici e linguistici) che sono sempre dietro l’angolo.

Quali sono le competenze che deve avere un professionista per poter tradurre o interpretare correttamente?

La formazione di queste ultime due figure affonda le sue basi in un percorso come quello della SSML San Domenico. Quest’ultimo ha un approccio molto più pratico rispetto a un percorso, ad esempio, di Lingue, dove gli esami principali sono di Letteratura, Filologia e Glottologia.

Nello specifico, il piano di studi della San Domenico, che non prevede esami di letteratura, propone un numero di ore di lingua tra i più alti in Italia (1900); tecniche di traduzione e interpretazione (simultanea, consecutiva con prise de notes e chuchotage); linguaggi settoriali (medico, legale, economico, moda, politico, turistico, doppiaggio, sottotitolaggio, traduzione di fumetti, localizzazione di videogiochi, sportivo e agroalimentare); tre lingue attive dal primo anno a scelta tra inglese, spagnolo, francese, tedesco, russo, arabo e cinese; tirocinio curriculare in Italia o all’estero grazie alla rete di contatti dell’università. Anche quest’anno, infatti, è stato erogato il 100% delle borse di studio richieste dagli studenti, quindi tutti coloro che hanno fatto domanda per fare un’esperienza all’estero hanno visto soddisfatta la loro richiesta.

Quali sono gli sbocchi lavorativi?

La SSML San Domenico ha come obiettivo quello di dare agli studenti le basi fondamentali per diventare interpreti o traduttori, dando loro le conoscenze linguistiche ma anche trasversali (informatica applicata alla traduzione e all’interpretazione, marketing e linguistica). Grazie a tali competenze gli studenti otterranno una formazione completa per poter accedere al mondo del lavoro in qualità di traduttore e interprete freelance o all’interno di un’azienda, insegnante di lingua nelle scuole, consulente linguistico, revisore di bozze, mediatore linguistico all’interno dei tribunali, project manager in ambito linguistico/traduttivo, solo per citare alcuni esempi.

Per approfondire il nostro piano di studi strutturato in base alle esigenze del mondo del lavoro o richiedere un open day personalizzato, puoi contattare il nostro Ufficio Orientamento su WhatsApp al numero 329 3717212, consultare il nostro sito o venirci a trovare a Manfredonia su Corso Manfredi 113, a partire da domenica 26 giugno fino a sabato 2 luglio, tutti i giorni dalle ore 18 alle ore 21.

Redazione

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