Scuola

Scuola, Cicero propone la GISBE

Rosolino Cicero, presidente di Ancodis, propone la nascita della GISBE, un organismo indipendente per monitorare il nostro sistema scolastico

[esi adrotate group="1" cache="public" ttl="0"]

La scuola italiana potrebbe avere una propria realtà indipendente dedicata allo studio, all’analisi e al monitoraggio del sistema dell’istruzione.
La proposta arriva da Rosolino Cicero, presidente di Ancodis, che prende spunto dall’esperienza della Fondazione GIMBE nel settore sanitario.
GIMBE svolge infatti un’attività indipendente di ricerca, formazione e informazione scientifica, con l’obiettivo di contribuire al miglioramento della salute e alla sostenibilità del Servizio sanitario nazionale.
Secondo Cicero, un modello analogo potrebbe essere applicato anche al mondo della scuola, considerando il carattere fondamentale del diritto all’istruzione.
Salute e istruzione sono infatti due diritti tutelati dalla Costituzione italiana e, nella sua riflessione, meritano una capacità di analisi altrettanto strutturata e autorevole.


Da questa considerazione nasce l’idea di creare la GISBE, acronimo di “Gruppo Italiano per la Scuola Basato sulle Evidenze”.
L’organismo dovrebbe operare in maniera indipendente, studiando punti di forza e criticità del sistema scolastico italiano attraverso dati, analisi ed evidenze.
L’obiettivo sarebbe anche quello di elaborare ogni anno, nel mese di settembre, un rapporto capace di fotografare lo stato della scuola italiana e le principali questioni che la riguardano.
La proposta è rivolta alle associazioni professionali, agli uomini e alle donne della scuola e a tutti coloro che hanno dedicato il proprio percorso al diritto all’istruzione.
«Sarebbe un modo concreto per dimostrare quanto vogliamo bene alla nostra scuola», sostiene Cicero, assicurando che, qualora il progetto prendesse forma, Ancodis sarebbe pronta a fare la propria parte.

Una GIMBE per la scuola italiana

La riflessione di Rosolino Cicero parte da una domanda precisa: perché non immaginare per il sistema scolastico italiano qualcosa di analogo a quanto già avviene nel campo della sanità attraverso la Fondazione GIMBE?

Nel suo intervento, il presidente di Ancodis richiama proprio la funzione svolta dalla fondazione, che attraverso attività indipendenti di ricerca, formazione e informazione scientifica punta a favorire la diffusione e l’applicazione delle migliori evidenze disponibili.

Un modello che, secondo Cicero, potrebbe trovare una naturale applicazione anche nel settore dell’istruzione. La scuola, infatti, rappresenta uno dei pilastri fondamentali della società e il diritto all’istruzione, al pari del diritto alla salute, trova una precisa tutela nella Costituzione italiana.

Da qui la proposta di dar vita alla GISBE, Gruppo Italiano per la Scuola Basato sulle Evidenze, una realtà che dovrebbe avere il compito di studiare in maniera sistematica il funzionamento del sistema scolastico nazionale.

Analisi, monitoraggio e un rapporto annuale

La GISBE, nelle intenzioni di Cicero, dovrebbe essere caratterizzata innanzitutto dall’indipendenza e dall’autorevolezza. Il suo compito sarebbe quello di analizzare i dati relativi alla scuola italiana, individuandone tanto i punti di forza quanto le criticità.

Un’attività di questo tipo potrebbe contribuire a rendere il dibattito sulla scuola maggiormente fondato su dati, studi e risultati verificabili, evitando che le discussioni sulle politiche scolastiche siano condizionate esclusivamente dalle emergenze del momento o dalle diverse posizioni ideologiche.

Tra le proposte avanzate da Cicero c’è anche la realizzazione di un rapporto annuale sul sistema scolastico italiano, da presentare ogni mese di settembre. Un appuntamento periodico che potrebbe diventare uno strumento di osservazione dello stato dell’istruzione nel Paese e offrire elementi utili a istituzioni, professionisti della scuola e opinione pubblica.

L’appello alle associazioni e al mondo della scuola

La proposta non è rivolta soltanto alle associazioni professionali di categoria, ma all’intero mondo dell’istruzione. Cicero chiama in causa «uomini e donne di scuola» e tutte quelle persone che hanno fatto del diritto all’istruzione una parte centrale del proprio percorso professionale e civile.

L’idea, dunque, è quella di costruire una realtà che possa mettere insieme competenze differenti e che abbia come obiettivo l’analisi rigorosa del sistema scolastico, senza sostituirsi alle istituzioni ma offrendo loro strumenti di conoscenza e valutazione.

«Sarebbe un modo concreto per dimostrare quanto vogliamo bene alla nostra scuola e al sistema scolastico italiano nel suo complesso», sottolinea il presidente di Ancodis.

La conclusione del suo intervento contiene anche una disponibilità concreta: «Se si volesse intraprendere questa strada, Ancodis c’è!». La proposta della GISBE è dunque sul tavolo e ora Cicero affida alle associazioni professionali e al mondo della scuola la possibilità di trasformare l’idea in un progetto concreto.

FONTI:

Comunicato di Rosolino Cicero

tenuta santa lucia