Economia

Ristori Quater, le anticipazioni del Corriere della Sera

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Una tantum di 1.000 euro per stagionali di turismo e spettacolo

La prima pozza “ufficiale” del dl Ristori Quater passa dai 60 articoli iniziali a soli 27 . Al suo interno trovano spazio alcune misure stralciate dalla manovra. Come nel caso dell’indennità per i lavoratori stagionali del turismo, degli stabilimenti termali e dello spettacolo. Nella bozza del decreto si legge che gli verrà “erogata una tantum ulteriore di mille euro”.
Aumenta di 92 milioni di euro per il 2020 la dotazione del Fondo unico per il sostegno delle associazioni sportive, mentre le risorse trasferite a Sport e Salute spa sono incrementate per quest’anno di 170 milioni di euro.
Il ristoro delle perdite subite dal settore fieristico è incrementato di 500 milioni di euro.

Maxi Tregua Fiscale

Il rinvio delle scadenze fiscali del 30 novembre e nuovi aiuti una tantum per i lavoratori stagionali del turismo, dello spettacolo e per i lavoratori impiegati nel settore dello sport. Arrivano dalla bozza del decreto le prime conferme delle novità inserite nel decreto Ristori Quater, che in 27 articoli prevede anche aiuti per gli stagionali del turismo e dello spettacolo e per il settore delle fiere e congressi, oltre al differimento delle elezioni per gli organismi di rappresentanza sindacale, il rinvio di alcune scadenze del federalismo fiscale, la facoltà di estensione della durata dei fondi immobiliari quotati e dei fondi per le forze di polizia, dei vigili del fuoco e per l’emersione del lavoro irregolare.

Polizia e Vigili del fuoco

Per aiutare le Forze di polizia e del Corpo nazionale dei vigili del fuoco e per l’emersione del lavoro irregolare, l’art. 18 della bozza del decreto, viene aumentata la spesa di 62.296.824 di euro per i pagamenti delle indennità.

Arriva il limite alle ganasce del Fisco

Stop alle ganasce del fisco e anche alle altre procedure esecutive se il contribuente presenterà o ha presentato una domanda per chiedere una dilazione dei propri “debiti fiscali” per comprovate difficoltà economiche a pagare. Il blocco della possibilità per il fisco di attivare queste procedure – dal pignoramento al fermo amministrativo – non riguarderà le procedure già attivate ma scatterà subito dopo la presentazione della domanda che il contribuente farà per ottenere la dilazione. La norma prevede che alla presentazione della domanda si blocchino anche i termini di prescrizione e decadenza.

Tetto perdite al 33% per il rinvio delle scadenze fiscali

Al momento, sta prevalendo l’orientamento di uniformare al 33% il tetto delle perdite per la proroga delle scadenze fiscali del 30 novembre e di dicembre. L’acconto del 30 novembre di Irpef, Ires e Irap slitta al 30 aprile per tutte le imprese con cali di fatturato, estendendo la misura attualmente prevista per i soggetti Isa. Nella bozza, inoltre, i termini dei versamenti delle cartelle esattoriali sono prorogati al 1° marzo 2021. Rinvio a marzo anche per i versamenti di Iva, ritenute, addizionali e contributi di metà dicembre. Stessa cosa per l’acconto Iva annuale del 27 dicembre. Slittamento al 1° marzo anche per il pagamento delle rate della rottamazione ter e del saldo e stralcio (la data era stata fissata precedentemente per il 10 dicembre).

La “Cig di Natale” da 1,6 miliardi

Nel decreto Quater spunta anche la Cig di Natale, ovvero un bonus da 500 euro per i lavoratori in cassa integrazione. Anche se la misura non convince il ministero dell’Economia perché la dotazione fuori badget sarebbe di circa 1,6 miliardi di euro. L’intervento andrebbe ad unirsi al progetto di una dotazione di 600 milioni di euro per le modifiche del Parlamento, di un ulteriore allargamento dei codici Ateco che hanno accesso ai ristori e del rinvio delle scadenze fiscali.

600 milioni per le modifiche parlamentari

Intanto, il governo è al lavoro per mettere a disposizione delle modifiche parlamentari una dote di 600 milioni. L’obiettivo è di concludere l’esame nelle commissioni e arrivare in Aula prima di Natale, per consentire poi un rapido passaggio alla Camera per l’approvazione definitiva, visto che il primo dl Ristori scade il 27 dicembre. A riferirlo sono fonti parlamentari.