Attualità Puglia

Erosione della “costa alta” pugliese, parte la fase operativa che mobilita oltre 26 milioni di euro

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Erosione della “costa alta” pugliese, parte la fase operativa che mobilita oltre 26 milioni di euro

Entra nella fase operativa la misura della Regione Puglia che mette a disposizione dei Comuni costieri 26,4 milioni di euro per affrontare fenomeni di erosione, frane e arretramento della linea di costa aggravati dai cambiamenti climatici e dall’intensificarsi degli eventi meteomarini estremi.

Lo comunica l’assessore regionale alle Infrastrutture e Mobilità, informando che oggi è stata adottata dalla Sezione Difesa del Suolo e Rischio Sismico la determina che dà attuazione alla DGR 280/2026 approvata dalla Giunta regionale il 17 marzo scorso e consente di avviare concretamente la selezione degli interventi finanziabili nell’ambito del Programma Regionale Puglia FESR-FSE+ 2021-2027.

“Parliamo di risorse europee integrate da quote statali e dal cofinanziamento regionale attraverso il Fondo per lo Sviluppo e la Coesione”, prosegue l’assessore sottolineando che “proprio la natura europea della misura ha richiesto, nelle ultime settimane, verifiche tecniche e procedurali con l’Autorità di Gestione del Programma Regionale Puglia FESR-FSE+ 2021-2027, oltre al confronto con il partenariato istituzionale ed economico-sociale svolto il 28 aprile scorso: passaggi necessari per garantire procedure corrette, tempi certi e piena operatività degli interventi”.

Nel provvedimento la Regione Puglia evidenzia che l’aumento dell’erosione costiera è direttamente collegato ai cambiamenti climatici e alla crescente frequenza di eventi meteomarini intensi che stanno accelerando i processi erosivi lungo le coste pugliesi. Per questo gli interventi vengono qualificati come opere di “preminente interesse nazionale” e di carattere prioritario.

“L’obiettivo – aggiunge l’assessore regionale – è rafforzare la sicurezza del territorio costiero, proteggere infrastrutture, abitati e attività economiche esposte al rischio erosione e accompagnare gli interventi con azioni di ripristino della naturalità delle coste e di adattamento climatico”.

Con la pubblicazione della determina si apre ora la fase operativa della procedura: i Comuni pugliesi dovranno presentare studi preliminari relativi a interventi localizzati in aree classificate a rischio geomorfologico o interessate da eventi calamitosi negli ultimi sei anni. Le proposte dovranno riguardare opere di mitigazione del rischio da erosione costiera e di protezione dei versanti, con un valore minimo di 500 mila euro e un livello progettuale almeno preliminare.

Province e Città Metropolitana di Bari avranno il compito di coordinare i Comuni costieri e supportarli nella predisposizione delle proposte progettuali, mentre la valutazione tecnica resterà di esclusiva competenza della Regione Puglia.

Dopo una prima verifica regionale, i progetti ritenuti ammissibili entreranno nel sistema nazionale ReNDiS, il repertorio degli interventi per la difesa del suolo, e potranno accedere alla fase di finanziamento e progettazione esecutiva. I Comuni selezionati saranno nominati “Soggetti Attuatori” dal Commissario di Governo per il contrasto al dissesto idrogeologico.

La ripartizione territoriale delle risorse era già stata definita sulla base dell’estensione della “costa alta” presente nelle diverse province pugliesi: alla provincia di Foggia sono destinati oltre 8,2 milioni di euro, seguono Lecce con circa 5 milioni, Bari con oltre 4,1 milioni, Brindisi con circa 4 milioni, Taranto con oltre 3 milioni e BAT con circa 1,8 milioni di euro.

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