Eventi Manfredonia

A Manfredonia un convegno organizzato da Libera e dall’Associazione degli Avvocati

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A MANFREDONIA UN CONVEGNO ORGANIZZATO DA LIBERA E DALL’ASSOCIAZIONE DEGLI AVVOCATI DI MANFREDONIA

DAL TITOLO “SEMI DI LEGALITA’: GIUSTIZIA RIPARATIVA E MISURE ALTERNATIVE ALLA DETENZIONE – INNOVAZIONI INTRODOTTE DAL D.LGS. 150/2022”

Nella giornata di sabato 9 maggio 2026 presso l’Auditorium Palazzo dei Celestini si è tenuto il convegno organizzato da Libera e dall’Associazione degli Avvocati di Manfredonia dal titolo “SEMI DI LEGALITA’: giustizia riparativa e misure alternative alla detenzione – Innovazioni introdotte dal D.Lgs. 150/2022”, con il patrocinio dell’Ordine degli avvocati di Foggia.

È stato un momento di confronto e approfondimento di grande rilievo giuridico e sociale, che ha visto, dopo i saluti della Dott.ssa Anna Padoin, referente del presidio cittadino di Libera, e dell’Avv. Giovanni Bisceglia, Presidente dell’Unione degli Avvocati di Manfredonia, gli interventi degli illustri relatori, il Dott. Giannicola Sinisi, già magistrato e parlamentare, l’Avv. Michele Vaira, membro del direttivo nazionale associazione “Nessuno tocchi Caino”,e come moderatrice Daniela Marcone, referente nazionale settore memoria di Libera.

Dopo un’analisi puntuale da parte dell’Avv. Michele Vaira delle questioni giuridiche e delle innovazioni da ultimo introdotte dalla c.d. Riforma Cartabia, è stato il turno del Dott. Giannicola Sinisi, il quale ha raccontato con la semplicità che lo caratterizza, la sua esperienza prima da magistrato, poi da parlamentare e oggi da volontario in masseria con i detenuti. Era presente sul palco anche Don Riccardo Agresti, sacerdote responsabile del progetto “Senza sbarre”, avviato ufficialmente a maggio del 2019, con il concreto sostegno del Vescovo di Andria e dell’intera Diocesi, il quale ha posto l’accento sul valore di ogni essere umano.

La serata ha riservato una sorpresa inaspettata per la partecipazione tra il pubblico del noto attore Riccardo Scamarcio, di origini pugliesi, invitato anche sul finale a portare il proprio saluto. Scamarcio, amico di lunga data del Dott. Sinisi e di don Riccardo Agresti, ha mostrato il suo legame con la terra d’origine e con l’esperienza della masseria San Vittore.

Il messaggio chiaro e diretto del convegno è stato quello di voler cercare di realizzare una società più civile e più giusta, che si prenda cura anche di coloro che hanno sbagliato e nello stesso tempo non dimentichi le vittime, ossia le persone alle quali quegli errori hanno procurato dolore e sofferenza.

Una società nella quale il carcere diventi finalmente una forma residuale a servizio della sicurezza pubblica, per quelle condizioni di urgente pericolo alle quali può ancora dare risposte, senza mai diventare, come purtroppo accade, un luogo in cui i diritti e la dignità umana vengono calpestati, venendo meno agli obblighi costituzionali di rieducazione e di reinserimento sociale dei condannati.

Per Libera “Se in ogni diocesi nascesse un luogo di accoglienza come la Masseria San Vittore si potrebbero chiudere più di un carcere in Puglia, ed è forse questo il messaggio profetico più forte che è venuto dal convegno e su cui siamo chiamati a riflettere.”

L’iniziativa di sabato si inserisce nel solco delle diverse e numerose attività che sia Libera sia l’Unione degli Avvocati di Manfredonia sono impegnate nella divulgazione della cultura giuridica e nel dialogo tra istituzioni, operatori del diritto, associazioni e cittadinanza.