Scuola

Quindicesima edizione del concorso “Sguardo sulla città”

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Il concorso “Sguardo sulla città” indetto dal Circolo Unione di Manfredonia, rivolto agli istituti scolastici del territorio di ogni ordine e grado è arrivato quest’ anno alla quindicesima edizione, dedicata alla memoria dell’ indimenticabile preside Libero Livio Lauriola attraverso la rievocazione della cultura, quale ponte tra il passato ed il presente, attraverso la rievocazione dei classici e dei loro insegnamenti.


La commissione esaminatrice, composta da Loredana e Ada Ferrara, Annarita Falcone, Carlotta Fatone, Lina Troiso e Fabio Di Bari, nella lettura e valutazione dei numerosi lavori pervenuti, tanti da dover applicare il criterio dell’ex equo, ha deciso di premiare, nel corso della cerimonia di premiazione di sabato 23 maggio presso l’auditorium del liceo “Galilei-Moro”, tra i tanti partecipanti, tre meritevoli studenti dell’I.I.S.S. “G. Toniolo” di Manfredonia per la realizzazione di lavori di scrittura, poesia e canto. Aurora Falcone, studentessa della classe 3 A Turismo ha partecipato con un elaborato sulla necessità della coesione sociale per l’ individuo all’ interno della società attuale. Eccone uno stralcio: “L’uomo ha in sé una naturale predisposizione al desiderio di non essere mai solo; quando siamo soli ci capita di sentirci vuoti, ed è normale tutto questo, se fossimo davvero autosufficienti quel vuoto non ci sarebbe. L’essere umano ha bisogno di un compagno nel corso della propria vita, e non perché da solo non ce la può fare, ma perché ha bisogno di un aiuto, di qualcuno con cui sfogarsi, con cui parlare, qualcuno di cui fidarsi, qualcuno per cui farebbe di tutto. Da soli sarebbe tutto molto più noioso, ma soprattutto più difficile, non avremmo una spalla su cui piangere nel momento del dolore, e non avremmo una persona che ci capisce completamente; non avremmo altro che noi stessi insieme ai nostri pensieri. Ogni essere vivente è un tassello in un quadro bellissimo che è l’intera umanità, di questo ne era convinto anche il poeta e filosofo Friedrich Schiller che disse: <>.”
“Per la maturità della riflessione, la qualità espressiva e il valore universale del messaggio” la commissione esaminatrice ha ritenuto Aurora Falcone, indirizzata dall’ insegnante Concetta Granatiero, meritevole del primo premio.


Ivan Troiano, alunno della classe quinta sezione B dell’indirizzo Amministrazione, Finanza e Marketing, ha conseguito il secondo posto affascinando il pubblico con la declamazione di una poesia in dialetto manfredoniano dal titolo “U CÓRE N’N PÀRTE”, che rientra in un’ampia raccolta di testi poetici dedicati alla sua terra e intitolata “RESPIRO DEL GOLFO”.
“Purtatille semb ndu core, por quann l’abbandúne, pecché se po sint a mancanze, te lu sugne notte e jurn.”


È il cuore innamorato che parla delle bellezze della sua terra natia, con i suoi pregi e difetti: attraverso parole melodiose Ivan dipinge un quadretto impressionistico di Manfredonia che resta fisso nella mente di quanti, pur costretti a lasciare la propria terra, continuano a custodirla immaginando un giorno di farvi ritorno.


Un messaggio profondo, che invita soprattutto i giovani a riscoprire il valore delle proprie radici e a coltivare il desiderio di prendersi cura del proprio territorio, affinché possa continuare a fiorire nel tempo.


“Per il forte valore umano e civile espresso” la commissione esaminatrice ha conferito a Ivan Troiano, indirizzato dall’ insegnante Valeria Quitadamo, il secondo posto.
Il terzo posto è spettato allo studente di IV B dell’ indirizzo Finanza e Marketing, Antonio Lepore, autore e interprete della canzone in stile rap dal titolo: “Rivedrò le stelle ancora” e indirizzato dalla professoressa Matilde Luciani. Il testo della canzone descrive le ansie, le paure e le dipendenze di un giovane adolescente che sta cercando di affrontare un periodo complicato. Il tema principale resta quello delle dipendenze che fanno perdere il contatto con la realtà. In alcune parti del testo c’è il riferimento a Dante e alla sua “selva oscura”. Il protagonista della canzone si sente intrappolato come Dante nel suo inferno personale pieno di scelte sbagliate e di vari problemi. Nonostante tutto questo buio, la canzone, vuole trasmettere un messaggio di forte speranza perché si trova sempre il modo di ritrovare la serenità proprio come Dante che esce da questo suo sogno e torna a rivedere le stelle. La vera battaglia, quindi, non è fuori, ma dentro di noi e le proprie passioni, come la musica per l’autore, ci aiutano a trovare la forza, la tenacia e il coraggio di andare avanti. La commissione esaminatrice ha premiato la canzone “per la capacità di riunire ritmo, emozione e contenuti dal forte valore umano”.
Il presidente del Circolo Unione, avvocato Ugo Galli, nel presiedere l’emozionante incontro ha concluso dicendo: “Ci avete travolti ed arricchiti, con competenze, entusiasmo e freschezza. Le nuove generazioni, sapientemente condotte da docenti del vostro spessore, possono confidare in un futuro migliore. Grazie di vero cuore.”


Un grazie risulta doveroso rivolgerlo al Circolo Unione di Manfredonia per l’impegno nel valorizzare i talenti nelle scuole e nel voler premiare, nell’ epoca della sua riproducibilitå tecnica, la scrittura e la poesia, “un prodotto assolutamente inutile, ma quasi mai nocivo, e questo è uno dei suoi titoli di nobiltà”, per dirla con Montale.

Prof.ssa Concetta Granatiero