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Fede

Padre Pio e il tatto di quell’attimo con sguardi lontani

Manfredonia – ERA giunto ormai l’anno 1967, un anno prima della morte del frate stimmatizzato, al tempo di quando da Manfredonia passavano tanti mezzi di trasporto di quell’epoca per andare a San Giovanni Rotondo, dove c’era sempre una ressa continua, ed era storia di tutti i giorni,via vai continuo di persone che salivano e scendevano dal piccolo paese del Gargano.

Tutto questo accadeva perché lì vi era un frate oramai vecchio, che aveva la pazienza di ascoltare tutti. In tutto quel frastuono e caos di gente imbizzarrita che bussava al convento dal mattino presto a sera, spesso anche di notte,se occorreva tanto da perdere il tatto dell’attimo. Mentre le giornate scorrevano sempre uguali – ma con sguardi lontani.


Di Claudio Castriotta

Claudio Castriotta

Poeta, scrittore e cantautore - già collaboratore con riviste di Raffaele Nigro e del docente universitario Daniele Giancane. Il miglior piazzamento ad un premio letterario è avvenuto a Firenze con un libro dedicato ai più emarginati di Manfredonia: secondo posto alle spalle del grande scrittore cattolico Vittorio Messori. Il suo primo maestro è stato Vincenzo Di Lascia, il vincitore al premio Repaci di Viareggio del 1983. Come musicista si è esibito con il cantautore Marco Giacomozzi, vincitore al Premio Tenco, nelle zone della Liguria, esattamente in prov. di Savona ad Albissola Marina . Poi in seguito dopo varie esibizioni in Toscana con altri autori, interrompe i tour per motivi di salute.

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