”Non ho fatto in tempo ad ascoltare la tua anima, Antonio”

Manfredonia. HO ancora davanti agli occhi Antonio, quando entrava nel mio Ufficio. Era un caro amico. Erano tre anni che mi chiedeva di andare con lui a pescare. Aveva un amore sconfinato per il mare. Poi diceva spesso: “Eh, ma quando mi vieni a trovare in via delle Cisterne, lì ho una casa adibita a magazzino, ho tante armature da pesca“.”Vieni, così mi scrivi un articolo, e facciamo pure un filmato“.
Antonio, perdonami, non ho fatto in tempo ad ascoltare il tuo spirito; ho sbagliato il momento, a giorni sarei venuto, avevo deciso di onorare il tuo invito, ma – ahimè – ho fatto tardi.
Ricordo che ci piaceva parlare di mare e di pesca,quella circoscritta al nostro territorio. Non mi hai aspettato, perché proprio in una di queste mattine di mareggiata, te ne sei andato via con il tuo mare, quello che amavi tanto”.Antonio, perdonami, non ho fatto in tempo ad ascoltare la tua anima ; ho sbagliato il momento, sarei venuto, ma non ho fatto in tempo , ero sempre impegnato – ma avevo deciso di onorare il tuo invito, ma – ahimè – ho ritardato troppo.
Ricordo che ci piaceva parlare di mare e di pesca,quella circoscritta al nostro territorio. Non mi hai aspettato, perché proprio in una di quelle mattine di alcuni anni fa , una tremenda mareggiata, tu tutto solo, te ne sei andato via con il tuo mare, quello che amavi tanto” – più di ogni altra cosa al mondo , col tuo spirito di cielo , con il tuo bene verso gli altri ,senza chiedere mai niente in cambio – con i tuoi occhi che trasmettevano, buoni pensieri puliti.
DI Claudio Castriotta
Foto : di Francesco Colletta