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Manfredonia Ricordi: il Generale Ugo Santovito

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Manfredonia Ricordi: il Generale Ugo Santovito

da Manfredonia Ricordi

Ugo Santovito nato a Manfredonia l’11 marzo 1882 è stato un generale italiano durante la seconda guerra mondiale.

Entrò nell’Accademia Militare di Modena il 30 ottobre 1899 e si diplomò sottotenente d’artiglieria il 2 agosto 1902. Il 22 agosto 1904 fu promosso tenente e assegnato alla Brigata Artiglieria Costiera di Sardegna. Nel 1911-1912 partecipò alla guerra italo-turca, inizialmente nel 9° Reggimento Artiglieria da Fortezza e successivamente nel 36° Reggimento Artiglieria da Campagna, guadagnandosi una Medaglia d’Argento al Valor Militare. Rimase in Libia dopo la fine della guerra, contrastando l’insurrezione locale, e tornò in Italia il 17 novembre 1913.

Allo scoppio della Prima Guerra Mondiale combatté sull’Altopiano di Asiago con il grado di capitano, inizialmente nel 2º Reggimento Artiglieria da Montagna e poi nel 1º Reggimento Artiglieria da Montagna, guadagnandosi una Medaglia di Bronzo al Valor Militare. Il suo gruppo di artiglieria fu poi trasferito sulle Dolomiti, nel settore del Col di Lana e della Val Vanoi, dove gli fu conferita un’altra Medaglia di Bronzo al Valor Militare. Agli inizi del 1917 il suo gruppo fu trasferito sul fronte dell’Isonzo e Santovito fu promosso Maggiore il 4 gennaio 1917, guadagnandosi in seguito una Croce di Guerra al Valor Militare. Dopo Caporetto, il suo gruppo fu rischierato sul Monte Grappa, dove Santovito ottenne due Medaglie d’Argento al Valor Militare.

Dopo la fine della guerra, frequentò il corso per ufficiali di stato maggiore presso la Scuola di Guerra dell’Esercito Italiano dal 15 novembre 1920 al 27 agosto 1922, al termine del quale fu assegnato al Comando Divisione di Cavalleria di Udine, dove rimase fino al 30 aprile 1923. Promosso colonnello il 16 maggio 1930, il 16 settembre 1930 divenne comandante del 2º Reggimento Artiglieria da Montagna fino al 23 aprile 1934, dopodiché gli fu affidato il comando del 2º Reggimento Artiglieria della Brigata Alpina Tridentina, fino al 20 settembre 1934.

Divenne poi Capo Ufficio presso il Comando Artiglieria del Corpo d’Armata di Milano e nel maggio 1935 fu trasferito al comando del Corpo d’Armata di Napoli. Partì per l’Eritrea il 7 gennaio 1936, partecipando alla seconda guerra italo-etiopica come capo di stato maggiore del IV Corpo d’Armata. Rientrato in Italia il 19 novembre 1936, fu promosso generale di brigata il 1° gennaio 1937, venendo poi assegnato al Corpo d’Armata di Napoli come comandante dell’Artiglieria fino al 25 maggio, quando fu trasferito al Corpo d’Armata di Bolzano, dove ricoprì lo stesso incarico. Il 1° settembre 1938 gli fu affidato il comando della 2ª Divisione Alpina Tridentina e il 19 luglio 1939 fu promosso maggiore generale.

Dopo l’entrata dell’Italia nella seconda guerra mondiale comandò la Divisione Tridentina durante la breve offensiva contro la Francia (21-24 giugno 1940), guadagnandosi una medaglia di bronzo al valor militare. Dopo lo scoppio della guerra greco-italiana, Santovito guidò la sua divisione sul fronte albanese dal 16 novembre 1940 al 23 aprile 1941; rientrò in Italia nel luglio successivo e fu promosso tenente generale il 5 dello stesso mese. Lasciò il comando della Tridentina al generale Luigi Reverberi il 3 agosto 1941.

Il 10 giugno 1942 assunse il comando del XIX Corpo d’armata a Bolzano, lasciandolo il 4 settembre e assumendo il comando del VI Corpo d’armata in Croazia dal 23 settembre 1942 al 4 gennaio 1943, dopo un breve periodo al comando del XXVI Corpo d’armata in Grecia.

Morì improvvisamente nell’ospedale militare territoriale di riserva di Merano per una grave forma di sepsi il 22 gennaio 1943, all’età di sessant’anni. Il Comune di Manfredonia gli ha dedicato una Via in zona Monticchio

tenuta santa lucia