Storia

“Manfredonia era un perla del Golfo”

Manfredonia – ” Porta del Gargano ” con la scultura di bronzo: parlo della statua del pescatore ‘ Tritone ‘ fontana zampillante di acqua limpida  – in Piazza Marconi.

Piazza epicentro al tempo delle attività quotidiane: c’era una piccola biglietteria per la ferrovia, con l’arrivo del treno quasi all’entrata di Corso Manfredi.Tutti i sabati e le domeniche giungevano in città i cosiddetti “Ziazuju” – in primis dal Barese – che sostavano in quelle poche panchine a mangiare e a fare festa – in una semplice domenica fuori dall’ordinario, padroni di quel luogo,signori di una certa età – con piume al cappello, le signore con fazzoletti in testa, vestiti un po’ alla buona maniera. Tiravano fuori da piccolo pullman grandi borsoni – teiere in ghisa di pasta al forno , e fiaschi di vino. Poi negli anni: mentre alle spalle del pescatore c’era il piccolo Albergo “Perla” ; ed in una piccola traversa – l’Albergo San Michele molto frequentato dai turisti stranieri .Tante volte d’estate; ci sedevamo là… a guardare i turisti ,che arrivavano ed erano tanti, da tutta l’Italia e anche dall’Estero – rappresentavamo un paese invidiabile…proprio una  “Perla del Golfo”.

di Claudio Castriotta 

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Claudio Castriotta

Poeta, scrittore e cantautore - già collaboratore con riviste di Raffaele Nigro e del docente universitario Daniele Giancane. Il miglior piazzamento ad un premio letterario è avvenuto a Firenze con un libro dedicato ai più emarginati di Manfredonia: secondo posto alle spalle del grande scrittore cattolico Vittorio Messori. Il suo primo maestro è stato Vincenzo Di Lascia, il vincitore al premio Repaci di Viareggio del 1983. Come musicista si è esibito con il cantautore Marco Giacomozzi, vincitore al Premio Tenco, nelle zone della Liguria, esattamente in prov. di Savona ad Albissola Marina . Poi in seguito dopo varie esibizioni in Toscana con altri autori, interrompe i tour per motivi di salute.