L’investimento Barilla sia l’opportunità per fare della Capitanata una food valley mediterranea

L’investimento Barilla sia l’opportunità per fare della Capitanata una food valley mediterranea . Schiavone: «Necessario un tavolo di confronto con i produttori locali per valorizzare il grano duro del territorio».
“L’investimento da 100 milioni di euro annunciato da Barilla a Foggia per la creazione di un grande polo della pasta è una notizia positiva anche per il mondo agricolo del territorio. Abbiamo sempre sostenuto che serve dare consistenza e valore alla vocazione agricola della provincia e puntare con decisione su filiere e innovazione. Quello previsto da Barilla, gruppo leader del settore e al primo posto tra i produttori di pasta a livello mondiale, è un progetto che va nella direzione da noi auspicata e che ci auguriamo possa portare altre aziende dell’agroindustria ad investire in Capitanata, trafromandola in una vera food valley mediterranea”.
Con queste parole Filippo Schiavone, presidente di Confagricoltura Foggia e componente della Giunta nazionale dell’associazione, commenta la notizia annunciata dall’azienda di Parma. Il progetto, che prenderà forma tra il 2028 e il 2030, prevede la realizzazione di un molino di nuova generazione a servizio del pastificio esistente, con la creazione di nuovi posti di lavoro. Il polo sarà destinato a servire sia il mercato italiano che quello internazionale.
«Siamo convinti che l’iniziativa genererà nuova occupazione e importanti ricadute economiche per l’intera provincia. Come Confagricoltura, chiediamo tuttavia che l’investimento sia accompagnato da un confronto costruttivo con il settore primario. L’integrazione industriale deve portare vantaggi concreti anche agli agricoltori, primi anelli della filiera grano-pasta. Questo percorso deve partire da una reale valorizzazione della materia prima locale, eventualmente rilanciando l’idea di un marchio di qualità per il nostro grano duro».
«Su questo terreno – conclude Schiavone – Confagricoltura è pronta a fare la propria parte affinché il ‘modello Parma’ diventi una realtà anche in Capitanata, coniugando la grande tradizione agricola locale con un sistema industriale innovativo e competitivo a livello globale».
Foggia 21 settembre 2026


