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La demolizione dell’Hotel Daniele di Manfredonia avvenuta il 2 maggio 1973

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La demolizione dell’Hotel Daniele di Manfredonia avvenuta il 2 maggio 1973

A cura del Cav. Michelarcangelo SIMONE

Sono passati 53 anni dalla demolizione dell’Albergo Daniele, e si continua ancora a chiedersi il perché di questo abbattimento che ha, nel contempo abbattuto anche la Memoria di un’Eleganza ormai perduta.

Altre persone, prima di me, hanno scritto e pubblicati degli articoli in merito a questa demolizione, mai accettata.

La piazzetta vista dal mare che ospitava l’albergo Daniele e il Cineteatro Eden già abbattuto nel 1959

L’Albergo Daniele, era stato voluto, costruito e gestito da Daniele De Angelis, originario di Benevento e residente a Manfredonia, è stato inaugurato nel 1910, non era un semplice edificio: era il simbolo dell’ospitalità e del prestigio di Manfredonia. Il Grand Hotel si affacciava sul Mandracchio (spiaggia Diomede); per anni era stato l’unico albergo di Manfredonia ed era dotato di una lussuosa ed ampia sala da pranzo che si sviluppava verso il mare con una veranda, chiusa lateralmente con vetrate.

Fino alla fine degli anni ’20, durante l’estate attraverso una scala interna dell’albergo  i clienti si recavano  direttamente alle cabine dello stabilimento balneare De Marzo, allestito nel porto con

sistema a palafitte sul mare sotto la struttura alberghiera. Adagiato nel cuore della città, offriva agli ospiti una suggestiva vista sul mare, distinguendosi per la sua raffinata facciata in stile Liberty.

Foto 1. Ingresso sala Ricevimenti e ristorante – Foto 2. e 3 Sala Ristorante e Ricevimenti – 4. Un ricevimento organizzato dal Comune di Manfredonia in occasione della presenza di personalità politiche e militari.

La facciata dell’Albergo “Daniele” anni ‘60 – La piazzetta del Mercato e le bancarelle fine anni ‘50

Di questo Hotel Daniele se ne parla ancora oggi, per la sua bellezza, della posizione panoramica di cui godeva sulla piazzetta Mercato e delle bancarelle dei pescivendoli sotto al colonnato. In tanti ancora ricordano le feste matrimoni, i veglioni di Carnevale e i pranzi tenuti in questo bellissimo albergo.

Festa di Matrimonio Veglione di Carnevale

Foto di alcuni ospiti dell’Albergo 1920

Ma, se volessimo andare a ritroso negli anni e fatte le dovute ricerche, non sarebbe difficile capire cosa è avvenuto nel 1973, quando l’amministrazione comunale diede ordine di abbattere il ridetto palazzo storico a seguito di una ordinanza, che fu, a mio avviso, un atto scellerato commesso, dalla ridetta Amministrazione comunale di quei tempi. La demolizione di un palazzo storico in un centro urbano rappresenta una perdita grave per l’identità culturale e architettonica della comunità, sebbene esistano rigidi normative e orientamenti giurisprudenziali che regolano gli interventi edilizi in aerea storica. Nei centri storici la legge richiede un parere rigoroso, e i tecnici del settore di allora, avrebbero dovuto dare l’importanza di privilegiare il restauro conservativo rispetto all’abbattimento, per non compromettere l’armonia degli aggregati edilizi adiacenti. Di fronte a questo drastico provvedimento, il proprietario dell’Hotel Daniele, nonostante le denunce presentate da parte degli avvocati intervenuti, non ricevette un soldo di risarcimento per il danno subito.

Infatti, il 2 maggio 1973, quel sogno architettonico venne demolito. Fu, a suo tempo dichiarato pericolante e vittima delle normative dell’epoca, per cui l’edificio fu abbattuto, e prima ancora, anche il cinema adiacente. Quell’intervento ha profondamente snaturato la piazzetta, privandola della sua funzione originaria e di quell’armonia estetica che solo l’Art Nouveau sapeva donare

L’Albergo visto dal Viale Miramare inizio anni ’60 – 2 Maggio 1973 la demolizione dell’Albergo

Quell’atto fu un vero e proprio esproprio, per di più fatto a tradimento. Chi aveva gli interessi ad abbattere questo palazzo storico? Per quale motivo? Non lo sapremo mai. Ma questa è una storia antica che si è ripetuta sempre, nel corso delle varie amministrazioni, con quella politica di togliere il vecchio per il nuovo, ma mai reiterata negli anni. Ma non è stato solo questo il danno fatto alla città di Manfredonia, sul piano urbanistico, ci sono stati altri danni commessi in epoche successive ed altri che verranno fatti. Mi fermo qui. L’ultimo proprietario dell’hotel Daniele è stato il rag. Daniele De Angelis, nato a Manfredonia il 29 aprile 1921 e morto 2 dicembre 2015, alla veneranda età di 96 anni, figlio di Raffaele De Angelis e nipote del fondatore dell’albergo “Daniele”,

Intanto gli anni sono passati e le esigenze sono cambiate, ma il “bello”, quello autentico e storico, meriterebbe sempre di essere preservato e difeso. Dal mio punto di vista, all’epoca dei fatti, sarebbe bastato un restauro conservativo che avrebbe potuto salvare un’icona che oggi, purtroppo, esiste solo nelle vecchie cartoline, come vi ho precedentemente illustrato, e nelle rievocazioni storiche.

Nonostante questa ferita architettonica, oggi la piazzetta continua a vivere, trasformandosi nel principale punto di ritrovo non solo per i giovani di Manfredonia: un ponte generazionale che, pur senza le mura dell’Hotel Daniele, mantiene movimentato il cuore sociale della città.

Cav. Michelarcangelo SIMONE