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I numeri premiano il Gino Lisa: è il momento della svolta

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I numeri premiano il Gino Lisa: è il momento della svolta

L’analisi dei dati di Load Factor (coefficiente di riempimento), confrontati con quelli di Assaeroporti e Aeroporti 2030, registrati dalle rotte di Aeroitalia al “Gino Lisa” — da Linate a Torino, fino alla più recente Bergamo — restituisce la fotografia di un aeroporto vivo, scelto e vissuto dalla Capitanata e dai territori limitrofi. Ma i numeri, oltre a confermare il successo dei collegamenti, indicano con precisione chirurgica quali debbano essere i prossimi passi per compiere il definitivo salto di qualità.
L’andamento delle rotte: i dati dal debutto di Aeroitalia ad oggiLe statistiche complessive dall’avvio dei singoli voli di Aeroitalia a Foggia evidenziano un riscontro straordinario:- Milano Linate (attivato il 12/01/2026): FOG ➔ LIN: 66.25% | LIN ➔ FOG: 66.56%- Torino (attivato il 03/11/2025): FOG ➔ TRN: 59.14% | TRN ➔ FOG: 57.09%- Bergamo (attivato il 01/06/2026): FOG ➔ BGY: 53.93% | BGY ➔ FOG: 50.52%Analizzando attentamente i numeri, emerge inoltre un divario tra i flussi: le partenze da Foggia superano i rientri. Questa discrepanza è legata alle difficoltà di molti passeggeri nel trovare un volo di ritorno idoneo alle proprie esigenze, costringendoli a ripiegare su soluzioni alternative per il viaggio di rientro, specialmente se si tratta di un a/r in giornata o di una trasferta di lavoro.
Linate al 66%: serve urgentemente il secondo volo giornalieroIl bilancio su Milano Linate è eccellente e perfettamente equilibrato tra andata e ritorno (favorisce il volo quotidiano), ma il tetto del 66% non rappresenta un limite di richiesta, bensì un “collo di bottiglia” logistico. La disponibilità di una sola frequenza giornaliera satura rapidamente le esigenze dell’utenza business e privata.La priorità assoluta è il raddoppio del volo giornaliero di andata e ritorno (mattina e sera). Introdurre una seconda rotazione permetterebbe non solo di assorbire la domanda repressa e abbattere quel limite del 66%, ma consentirebbe finalmente di viaggiare da e per Milano in giornata senza la necessità di pernottare fuori sede.
Torino: i dati premiano la rotta, ora serve aggiungere il mercoledìCon medie vicine al 60% su una programmazione bisettimanale (lunedì e venerdì), Torino si conferma una direttrice solida e fondamentale. Tuttavia, la leggera flessione sui ritorni evidenzia la necessità di una maggiore flessibilità. Per dare continuità a questo flusso e venire incontro alle esigenze di chi viaggia per motivi professionali o familiari, è indispensabile aggiungere una rotazione anche il mercoledì, istituendo di fatto un collegamento trisettimanale.
Bergamo: potenziare l’orario per conquistare la Lombardia e il low costL’esordio di Bergamo (operato il martedì e la domenica), con medie superiori al 50%  dimostra che l’area lombarda risponde alla grande e che il “Gino Lisa” può avere anche più rotte.Per massimizzare il potenziale di questa rotta, bisogna compiere un’ulteriore evoluzione: posizionare il volo su un orario più consono che permetta di supportare efficacemente i passeggeri diretti a Milano e in tutta la Lombardia, pescando al contempo in modo aggressivo nel mercato low cost. Ottimizzare gli operativi significa offrire un’alternativa forte e appetibile per un bacino d’utenza sterminato.
La rotta è tracciataIl Gino Lisa ha dimostrato di non essere un esperimento temporaneo, ma una infrastruttura indispensabile. Ora la politica e i vettori devono ascoltare la voce dei passeggeri: raddoppiare Linate, puntare sul trisettimanale per Torino e scommettere su Bergamo. Foggia ha fame di futuro, e il cielo è la nostra unica misura.