Intervista all’attore e comico Maurizio Ferrini, alis la Signora Coriandoli

Un volto trasformista e il desiderio di far ridere
Maurizio Ferrini non ha bisogno di presentazioni, sebbene sia noto al grande pubblico con un nome ben diverso. Per tanti è la signora Coriandoli, una donna eccentrica e divertente, in grado di dire con ironia anche ciò che ha ben poco di ironico. La sua cifra stilistica è proprio quel senso di ironia sottile che penetra nell’ascoltatore con semplicità ma riuscendo a scavare nel profondo. Emma Coriandoli è un personaggio creato per far ridere, ma anche riflettere. Le sue mise fuori dalle righe, il suo make up estroso e quella goffaggine nei movimenti le conferiscono un’ilarità leggera che entra con impotenza nel pubblico.
Maurizio Ferrini è un volto con due vite: la sua e quella di Emma Coriandoli. Un personaggio che nasce nel corso degli anni 90, durante la partecipazione a Domenica In e che propone in tv lo stereotipo della casalinga in chiave comica. Prima di essere la signora Coriandoli, però, Ferrini si è sempre sentito comico, anche quando vestiva i panni maschile con lo scopo di far ridere il pubblico.
“La Coriandoli è una mia creatura, ho debuttato alla tv di San Marino con questo personaggio, però la facevo parlando in dialetto senza travestirmi. indossavo semplicemente un foulard come le contadine. Poi mi ha notata Boncompagni, e mi ha proposto di parlare in italiano e travestirmi, così è nato il personaggio nell’autunno del 1989″ ha confessato, ricordando come è nato questa figura.
“Emma preesiste a me: è una mia creatura al 110%. Il nome lo ha inventato Gianni Boncompagni, ma il resto è opera mia” ha aggiunto parlando del suo ruolo.
Il debutto di Maurizio Ferrini a Quelli della Notte
Prima di essere Emma Coriandoli, prima di indossare la vistosa parrucca, le scarpe con il tacco e sfoggiare il rossetto rosso, Maurizio Ferrini ha compreso che il suo desiderio più grande era quello di far ridere le persone. Fin dagli anni giovanili sentiva che il suo destino era quello di vivere d’arte e con l’arte. Artisticamente nasce nel programma Quelli della notte di Renzo Arbore, dove porta in scena un comunista, che lavora come rappresentante di pedalò della ditta Cesenautica.
Tuttavia la sua grande occasione arriva con la partecipazione al format domenicale nella stagione 1989-1990, dove inizia a vestire gli eccentrici panni della casalinga italiana. Considerato il grande successo del personaggio, il comico diventa il volto pubblicitario degli spot di Lavazza e Amadori. Nel 1992, Antonio Ricci lo chiama a condurre Striscia la Notizia, in coppia prima con Sergio Vastano e poi con Alba Parietti.
Maurizio Ferrini inventa il fucsia crime
Dopo anni di recitazione, Maurizio Ferrini ha deciso di cimentarsi anche in una nuova avventura, che lo vede impegnato in ambito editoriale. L’artista ha scelto di dedicarsi alla scrittura, dando vita aun nuovo genere di romanzi gialli, in cui gli aspetti noir e drammatici si mescolano con toni più allegri e leggeri. Nasce così il “fucsia crime“, un romanzo in cui la signora Coriandoli si ci menta nel ruolo inedito ed inquietante dell’investigatrice, il fucsia crime è un genere in cui il giallo del mistero, il rosso della passione e il noir del delitto si uniscono dando vita a qualcosa di nuovo e straordinario.


