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Il Generale di Brigata della Guardia di Finanza Donato Azzarone

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IL GENERALE DI BRIGATA DELLA GUARDIA DI FINANZA  DONATO AZZARONE

(di Luogotenente in congedo Michelarcangelo SIMONE)

Il Generale di Brigata Donato AZZARONE nacque a Manfredonia l’8 agosto 1919. Ammesso all’Accademia della Guardia di Finanza nell’ottobre 1939, fu nominato sottotenente in S.P.E. il 1° settembre 1941.

Dal gennaio 1942 all’agosto 1943 prese parte alle operazioni di guerra in Montenegro. Negli anni 1944 e 1945, inquadrato in un battaglione speciale sbarcato ad Anzio al seguito degli Alleati, partecipò alla guerra di Liberazione. Fu insignito di tre croci al merito di guerra.

Svolse per molti anni, presso il Nucleo Centrale di Roma, importanti servizi di polizia tributaria. In seguito fu chiamato a dirigere i Gruppi provinciali di Trieste e di Napoli e, nel grado di Colonnello, la legione territoriale di Taranto.

Laureato in Economia e Commercio con il massimo dei voti, superò gli esami per l’avanzamento a scelta. Frequentò corsi speciali e conseguì ottimi titoli nell’ambito del Corpo.

Congiuntamente ad un’intensa ed eccezionale attività operativa e di comando, insegnò per oltre vent’anni materie giuridiche e professionali presso l’Accademia del Corpo e nei corsi di specializzazione e di perfezionamento per Ufficiali. Fu autore di varie e apprezzate pubblicazioni tecnico-professionali, tuttora di ampia diffusione nelle Scuole e nei reparti del Corpo.

Prima di conseguire la promozione al grado di Generale di Brigata, ricoprì incarichi di alto livello presso il comando Generale della Guardia di Finanza e il Ministero delle Finanze.

Nel corso della sua brillante carriera ebbe unanimi attestazioni di stima e alti riconoscimenti da parte del Governo, di parlamentari, di autorità militari e civili. Gli furono tributati numerosi encomi solenni, dai quali risultano in evidenza come nota costante, la prestigiosa attività da lui svolta e il suo spiccato attaccamento al Corpo della Guardia di Finanza.

Prima di chiudere il presente articolo, mi piace raccontare un piccolo “aneddoto” su questa persona generosa, disponibile e di grande umanità. Il Generale, quando era in ferie a Manfredonia, spesso veniva invitato a pranzo da zia Maria (la mamma del cugino, Generale dei CC Donato AZZARONE), e dalla cugina Lucia AZZARONE, figlia di Maria, che abitava in via Cap. Valente nello stesso stabile. Io ero di casa in quella famiglia poiché mio fratello piccolo ha sposato la figlia della ridetta cugina Lucia. Una domenica d’estate del 1974, ero stato da poco trasferito all’aeroporto di Amendola, la cugina Lucia mi invitò a pranzo in occasione della presenza del Generale Donato AZZARONE, il quale era a me molto affezionato. Durante il pranzo, dopo aver consumato varie specie di frutti di mare, direi anche in abbondanza, Lucia ci servì una ricca grigliata di pesce, che sinceramente non sapevo da dove iniziare. Anche se mi trovavo in un ambiente, ripeto, a me familiare, io che ero seduto alla destra del Generale, a prescindere dal bellissimo rapporto che avevo con questa persona, essendo ancora fresco di carriera, mi volli attenere a quelle che erano le regole del galateo e che mi avevano insegnato alla Scuola Militare, per cui mi permisi di iniziare a mangiare il pesce facendo uso della forchetta e coltello, quando ad un certo punto il Generale mi osservò, e con un accenno di sorriso mi disse in dialetto: “Michele, noi siamo di Manfredonia, e il pesce fatto alla brace lo mangiamo con le mani. Metti da parte il galateo e gustiamoci questo ben di Dio”. Uomo di valore il quale, ha onorato la nostra città, e si è reso meritevole della nostra attenzione e della nostra gratitudine.

 Il Generale Donato AZZARONE morì a Roma, il 3 novembre 1976.

                                                                           Cav. Michelarcangelo SIMONE