Scuola

Idonei PNRR, Pittoni chiarisce: “Elenchi regionali aperti a tutti”

Mario Pittoni sugli idonei PNRR: il limite del 30% riguarda le graduatorie. Elenchi regionali accessibili a tutti gli idonei precari.

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Gli idonei dei concorsi PNRR tornano al centro del dibattito sul reclutamento dei docenti. A intervenire è Mario Pittoni, responsabile del Dipartimento Istruzione della Lega ed ex presidente della Commissione Cultura del Senato.
L’esponente leghista prova a fare chiarezza sulla differenza tra le graduatorie integrate e i nuovi elenchi regionali.
Il limite del 30%, sottolinea Pittoni, riguarda i posti destinati agli idonei nelle graduatorie PNRR per il primo triennio. Il meccanismo interessa sia gli idonei precari sia quelli che risultano già docenti di ruolo. Diversa è invece la disciplina prevista per gli elenchi regionali destinati alle assunzioni. Questi ultimi, secondo il chiarimento di Pittoni, sono accessibili a tutti gli idonei precari e non soltanto a chi rientra nel meccanismo del 30%. Gli elenchi non hanno inoltre una scadenza e consentono agli aspiranti di modificare ogni anno la regione scelta. La soluzione sarebbe frutto del confronto con la Commissione europea sul destino degli idonei dei concorsi finanziati dal PNRR. Bruxelles, secondo quanto riferito da Pittoni, si sarebbe infatti opposta alla trasformazione delle graduatorie PNRR in graduatorie ad esaurimento.

Idonei PNRR, Pittoni spiega la differenza tra 30% ed elenchi regionali

«Qualche sindacato mi pare non abbia chiara la questione delle graduatorie degli idonei Pnrr», scrive Mario Pittoni sulla propria pagina Facebook. Il responsabile Istruzione della Lega precisa che le graduatorie degli idonei PNRR, integrate entro il limite previsto, consentono nei primi tre anni di concorrere al 30% dei posti messi a bando, meccanismo che riguarda tanto gli idonei precari quanto quelli già di ruolo.

La situazione cambia però per gli elenchi regionali, operativi dall’anno scolastico 2026/27. Il Ministero ha disciplinato la procedura e nella primavera del 2026 ha aperto le istanze per la loro costituzione.

Pittoni sottolinea soprattutto un punto che nelle ultime settimane aveva già ribadito più volte: l’accesso agli elenchi regionali non è circoscritto agli idonei compresi nel meccanismo del 30%. «A compensazione gli Elenchi regionali, senza scadenza e con la possibilità di cambiare regione ogni anno, sono invece accessibili a tutti gli idonei precari», afferma l’ex senatore.

Il nodo nasce dal compromesso raggiunto sul reclutamento dei docenti PNRR. Secondo la ricostruzione fornita da Pittoni, la Commissione europea era contraria alla concessione di graduatorie ad esaurimento agli idonei PNRR. Gli elenchi regionali rappresenterebbero quindi lo strumento individuato per ampliare le possibilità di assunzione senza trasformare direttamente quelle graduatorie in GAE. Una posizione che Pittoni aveva sintetizzato pochi giorni fa sostenendo che non debbano esistere idonei «di serie A e di serie B».

La distinzione è quindi sostanziale: il 30% e gli elenchi regionali sono due strumenti differenti, con regole e platee non perfettamente sovrapponibili. Ed è proprio su questa differenza che Pittoni interviene oggi, rispondendo indirettamente anche alle interpretazioni circolate nel mondo sindacale.

Fonte: Tecnica della scuola

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