Docenti: si potrà assumere da GPS su posto comune?
Reclutamento docenti: emendamenti per assunzioni da GPS, mobilità anticipata, elenchi regionali e regole GPS.

Andrea Carlino di Orizzonte Scuola ha intervistato Chiara Cozzetto rappresentante della segreteria nazionale Anief, nel corso di un recente Question Time. L’intervista ha fornito una panoramica completa sulle ultime novità riguardanti il reclutamento del personale docente, le GPS e gli elenchi regionali. In apertura, Carlino e Cozzetto hanno analizzato la portata degli emendamenti al Decreto Scuola presentati recentemente dai partiti di maggioranza Fratelli d’Italia e Lega. Le proposte normative mirano a rendere strutturale l’assunzione da GPS non solo per il sostegno, ma anche per i posti comuni. Chiara Cozzetto ha valutato positivamente l’attenzione delle forze politiche verso una modalità di reclutamento straordinaria più stabile.
Il sindacato Anief ha colto l’occasione per ribadire la propria richiesta storica relativa all’istituzione di un doppio canale puro al 50%. Durante il colloquio Andrea Carlino e Chiara Cozzetto hanno parlato anche dei possibili anticipi per le procedure di mobilità e i trasferimenti del personale scolastico. Hanno affrontato il tema della pubblicazione del decreto ministeriale relativo alla gestione e all’aggiornamento degli elenchi regionali. Importanti chiarimenti, inoltre, sull’ordinanza biennale delle GPS, sui futuri elenchi aggiuntivi e sulle semplificazioni richieste. Infine, sono stati sviscerati argomenti cruciali quali i concorsi PNRR, l’anno di prova, il diritto allo studio e i percorsi Indire.
Reclutamento, mobilità e GPS: i nodi centrali dell’intervista ad Anief
Entrando nel merito degli emendamenti al Decreto Scuola, il canale straordinario da GPS agirà in via residuale dopo le procedure ordinarie. L’eventuale approvazione consentirà di coprire i posti vacanti e disponibili attingendo dalla prima fascia delle graduatorie provinciali. Per Anief la soluzione ottimale sarebbe un reclutamento ripartito equamente tra graduatorie ad esaurimento e concorsi o GPS. Ciononostante, la possibilità di assumere da GPS anche sul posto comune rappresenta un passo significativo per molte classi di concorso. Per quanto riguarda la mobilità dei docenti, Cozzetto ha indicato l’intenzione del Ministero di accelerare le tempistiche operative. Le domande di trasferimento potrebbero dunque essere collocate nel mese di febbraio anziché a marzo come avveniva di consueto. Prima dell’avvio ufficiale occorrerà tuttavia definire la contrattazione integrativa su aspetti specifici come piccole isole e scuole montane. Sugli elenchi regionali, essi mantengono una validità annuale e verranno stilati nuovamente nei prossimi mesi.
Possono accedere a tali elenchi i candidati che hanno superato le prove dei concorsi ordinari dal 2020 in poi e dello straordinario 2020. Gli elenchi regionali non avranno priorità sulle graduatorie concorsuali ordinarie, ma la loro utilizzazione e prima di quello delle GPS per i posti residui. Relativamente alle GPS, la Cozzetto ha ricordato che l’ordinanza ministeriale è biennale e non prevede un aggiornamento generale per il 2025. Nel 2025 bisognerà procedere soltanto alla costituzione degli elenchi aggiuntivi alla prima fascia per chi ha conseguito abilitazione o specializzazione. Nel corso dei tavoli tecnici Anief ha richiesto diverse modifiche tese a rendere più agevole la presentazione delle istanze online. In particolare, Cozzetto ha reso nota la richiesta di evitare la ripetizione dei titoli culturali già dichiarati dai candidati nel cambio di fascia.
Reclutamento docenti: il punto sui concorsi PNRR
Sul tema dei concorsi PNRR, Anief ha sollecitato l’avvio delle selezioni solo nelle regioni dove i canali esistenti risultano esauriti. In merito alle assunzioni con riserva e ai corsi Indire, la rappresentante, Chiara Cozzetto ha fornito rassicurazioni sulla continuità dei contratti a tempo determinato. Per l’anno di prova dei vincitori di concorso privi di abilitazione, il sindacato auspica un intervento normativo per la nomina a tempo indeterminato. Riguardo alle 150 ore per il diritto allo studio, è stata evidenziata la necessità di sincronizzare i bandi universitari con le scadenze scolastiche. È stata infine confermata la tutela dei diritti dei lavoratori in materia di riserve di legge e di ricorsi sul servizio di leva. L’ampia panoramica offerta da Cozzetto delinea così le prospettive e le sfide imminenti per tutto il precariato della scuola



