Scuola

Carta del Docente, cosa cambia nell’A.S. 2026/2027

Carta del Docente, la piattaforma riapre il 15 settembre 2026: ecco chi può accedere, come funzionano i 383 euro e cosa si può acquistare.

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La Carta del Docente torna al centro dell’attenzione proprio oggi, 15 settembre 2026, con la riapertura della piattaforma ministeriale. La nuova apertura riguarda innanzitutto i docenti che hanno ancora somme residue relative all’anno scolastico 2025/2026. Il precedente bonus era stato fissato a 383 euro, una cifra inferiore ai 500 euro delle annualità precedenti;
la misura è stata inoltre estesa ai docenti con determinati contratti a tempo determinato, ampliando sensibilmente la platea dei beneficiari. La riapertura di settembre, però, non coincide con l’assegnazione automatica del nuovo bonus per il 2026/2027.
Per la nuova annualità bisognerà infatti attendere le successive disposizioni e la definizione della platea dei beneficiari.
Nel frattempo, chi dispone di un credito residuo può tornare sulla piattaforma e verificare la propria posizione. La Carta consente di acquistare libri, pubblicazioni, corsi di formazione, biglietti per attività culturali e altri beni e servizi ammessi.
Tra le novità introdotte rientrano anche i servizi di trasporto e gli strumenti musicali, oltre alle regole specifiche per hardware e software. Vediamo ora come funziona la Carta del Docente, chi può utilizzarla e quali sono gli acquisti consentiti.

Carta del Docente, la piattaforma riapre: cosa succede ai 383 euro

La notizia più importante per gli insegnanti è la riapertura della piattaforma dal 15 settembre 2026. L’accesso consente in questa fase di utilizzare le somme residue relative all’anno scolastico 2025/2026 e gli eventuali importi riconosciuti in seguito a sentenze.

Attenzione, però, a non confondere la riapertura con l’arrivo del nuovo bonus. La Carta del Docente 2026/2027 non è ancora stata accreditata e l’importo della prossima annualità non è al momento definitivamente determinato. I 383 euro riguardano infatti l’anno scolastico 2025/2026.

Chi può utilizzare la Carta

La Carta del Docente è destinata ai docenti delle istituzioni scolastiche statali e, a partire dal 2025/2026, la platea è stata ampliata anche a determinate categorie di personale con contratto a tempo determinato.

In particolare, sono stati inclusi i docenti con supplenza annuale fino al 31 agosto e quelli con contratto fino al termine delle attività didattiche, cioè il 30 giugno, oltre al personale educativo interessato dalle medesime disposizioni.

L’ampliamento della platea ha avuto un effetto diretto anche sull’importo del beneficio: per il 2025/2026 la somma è stata infatti fissata a 383 euro. Il decreto ufficiale relativo alla Carta conferma questo valore.

Cosa si può comprare

Il credito non può essere utilizzato liberamente come denaro contante, ma deve essere impiegato per le categorie di beni e servizi previste dalla normativa.

Tra gli acquisti ammessi rientrano:

  • Libri e pubblicazioni;
  • Riviste;
  • Corsi di formazione e aggiornamento;
  • Corsi universitari, master e altre attività formative previste;
  • Biglietti per musei, mostre, eventi culturali, teatro e cinema;
  • Hardware e software nei limiti stabiliti dalla normativa;
  • Strumenti musicali;
  • Servizi di trasporto di persone.

Le ultime due categorie rappresentano una delle novità introdotte con la disciplina applicata alla Carta 2025/2026.

Come si utilizza il bonus

Il docente deve accedere alla piattaforma ufficiale della Carta del Docente utilizzando SPID o CIE. Una volta entrato nella propria area personale, può verificare il credito disponibile e generare i buoni dell’importo necessario per effettuare gli acquisti.

Il voucher viene quindi utilizzato presso gli esercenti e gli enti aderenti all’iniziativa. Prima di procedere all’acquisto è opportuno verificare che il negozio, il sito o l’ente di formazione accetti effettivamente la Carta.

Attenzione alle scadenze

Un punto particolarmente importante riguarda i residui delle diverse annualità. Non tutte le somme presenti o maturate hanno necessariamente la stessa scadenza.

Per esempio, il residuo relativo all’anno scolastico 2024/2025 era soggetto alla scadenza del 31 agosto 2026, mentre le somme relative al 2025/2026 seguono la disciplina prevista per quella annualità.

Per questo motivo è consigliabile entrare nella propria area personale e controllare con attenzione saldo, annualità e scadenza prima di generare nuovi buoni.

Hardware e software: c’è un limite

Particolare attenzione deve essere prestata agli acquisti tecnologici. La disciplina introdotta per il 2025/2026 prevede infatti un vincolo quadriennale per hardware e software: l’acquisto di queste categorie non può essere ripetuto liberamente ogni anno.

Questo significa che chi utilizza la Carta per acquistare un computer o altro hardware deve considerare anche la limitazione temporale prevista dalla normativa.

Quando arriverà la Carta 2026/2027?

È questo il principale interrogativo che accompagna la riapertura del 15 settembre.

La riattivazione della piattaforma riguarda, in questa fase, soprattutto i residui 2025/2026 e gli importi riconosciuti per effetto di sentenze. Non equivale quindi all’accredito dei nuovi 383 euro.

Per l’anno scolastico 2026/2027 bisognerà attendere la definizione della nuova platea dei beneficiari e le successive disposizioni ministeriali. Solo allora sarà possibile conoscere con certezza l’importo spettante.

Per ora, dunque, la cosa più importante per gli insegnanti è semplice: accedere alla piattaforma, controllare il proprio portafoglio e verificare quali somme risultano effettivamente disponibili.

FONTI:

AetnaNet

RaiNews

Carta del Docente

Docenti.it

Miur Istruzione

tenuta santa lucia