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Bonus animali domestici 2026: come funziona, requisiti e domanda

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Il bonus animali domestici 2026 è un contributo economico destinato a sostenere le persone anziane nel pagamento delle spese veterinarie per gli animali da compagnia. L’agevolazione, introdotta con la Legge di Bilancio 2024 e valida fino al 31 dicembre 2026, nasce con l’obiettivo di aiutare le fasce più fragili della popolazione a prendersi cura dei propri amici a quattro zampe.

Il contributo riguarda animali detenuti esclusivamente per compagnia o affezione, come cani, gatti, piccoli roditori, uccelli e altri animali domestici regolarmente registrati. Non rientrano, invece, gli animali allevati per fini commerciali o alimentari.

Requisiti bonus animali domestici 2026

Per presentare la domanda bonus animali domestici 2026 è necessario rispettare specifici requisiti:

  • aver compiuto almeno 65 anni;
  • possedere un ISEE non superiore a 16.215 euro;
  • essere proprietari di un animale registrato all’Anagrafe degli animali d’affezione, con microchip identificativo (quando previsto);
  • aver sostenuto spese veterinarie documentate e tracciabili.

Il rispetto di questi criteri è fondamentale per accedere al rimborso previsto dal contributo regionale.

Spese veterinarie ammesse al rimborso

Il bonus copre esclusivamente le spese sanitarie veterinarie. In particolare, possono essere rimborsati:

  • visite veterinarie specialistiche o di controllo;
  • interventi chirurgici;
  • esami diagnostici e analisi di laboratorio;
  • farmaci prescritti dal medico veterinario.

Non sono invece ammesse spese per alimenti, accessori, toelettatura o acquisto dell’animale.

Come fare domanda per il bonus animali

La richiesta del bonus animali domestici 2026 deve essere presentata alla Regione di residenza, poiché la gestione dei fondi è affidata alle amministrazioni regionali. Ogni Regione può stabilire modalità operative, scadenze e piattaforme dedicate per l’invio dell’istanza.

Generalmente, la domanda deve essere corredata da:

  • attestazione ISEE aggiornata;
  • documentazione che attesti la proprietà dell’animale;
  • fatture o ricevute delle spese veterinarie sostenute.

Le richieste vengono valutate fino a esaurimento delle risorse disponibili. Per questo motivo è consigliabile monitorare il sito ufficiale della propria Regione e presentare la domanda nei tempi previsti.