Attualità Capitanata

Episcopo “Ma come fa a non provare orrore, chi uccide una donna?”

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Episcopo “Ma come fa a non provare orrore, chi uccide una donna?”

Ancora sangue innocente nelle mura che dovrebbero essere amiche, dove una donna e una madre dovrebbe sentirsi al sicuro, protetta, coccolata, amata. Ancora una donna vittima di una violenza cieca, feroce, possessiva, primitiva. Ancora due figli privati dalla loro mamma.

Le lacrime che stiamo piangendo da ieri sera per Stefania le abbiamo già versate per tante, troppe altre figlie della nostra terra e di qualunque altra terra, perché ogni vita è sacra e ogni corpo di una donna è sacro e inviolabile, e da donna prima ancora che sindaca non troverò pace fino a quando questa maledetta scia di sangue non verrà finalmente spezzata.

Farò rumore, faremo rumore come comunità per urlare la nostra rabbia e la nostra ribellione alle mentalità alla radice di queste azioni e questi comportamenti criminali, difenderò e difenderemo con ostinazione la memoria delle vittime nostre madri, nostre sorelle, nostre figlie, nostre amiche, nostre compagne, agirò e agiremo in ogni sede per giustizia e verità, moltiplicherò e moltiplicheremo l’impegno per supportare i centri antiviolenza e le campagne di prevenzione e di educazione affettiva.

Non riesco a smettere di guardare, da ieri sera, la copertina del profilo social di Stefania, la foto in evidenza delle scarpette rosse, simbolo della Giornata contro la violenza sulle donne.

Ma come fa a non provare ribrezzo, chi uccide una donna?

(Maria Aida Episcopo, Sindaca di Foggia)

Foggia, 24 aprile 2026