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ASL Foggia, rivolta al 118 sul nuovo protocollo farmaci: “Sovraccarico di responsabilità e rischio demansionamento per gli infermieri”

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ASL Foggia, rivolta al 118 sul nuovo protocollo farmaci: “Sovraccarico di responsabilità e rischio demansionamento per gli infermieri”.

FOGGIA – Non si placa la polemica seguita all’attivazione, in data 4 maggio 2026, del nuovo Protocollo Operativo nella gestione dei farmaci ed ausili sanitari_signed_2.pdf. Nonostante l’obiettivo dichiarato dal Direttore del Dipartimento Emergenza Urgenza, Dr. Stefano Colelli, sia l’ottimizzazione e la gestione oculata delle risorse, il personale infermieristico del 118 è sceso in stato di protesta.


Le ragioni della protesta: responsabilità e carichi di lavoro.

Al centro della contestazione degli infermieri vi è il pesante sovraccarico di responsabilità derivante dalle nuove direttive. Secondo i rappresentanti del personale sanitario non medico, il protocollo scaricherebbe su di loro compiti di controllo e gestione che dovrebbero competere esclusivamente al coordinamento centrale e alle strutture amministrative.

Gli infermieri sottolineano come l’attuale gestione rischi di sottrarre tempo prezioso all’assistenza diretta al paziente in emergenza, per far fronte a oneri burocratici che non appartengono alla loro figura professionale.

Accuse di demansionamento: “No a compiti da magazziniere”.

Oltre alla questione delle responsabilità, la protesta verte sulla natura stessa delle mansioni richieste. Il personale sanitario denuncia che le attività di gestione delle consegne, tipiche della logistica e del magazzino, afferiscono ad altre professionalità e non al profilo dell’infermiere d’emergenza.

Si profila, dunque, il rischio di un vero e proprio demansionamento:

Gestione logistica: Gli infermieri non possono e non devono occuparsi di mansioni di facchinaggio o stoccaggio che competono ai servizi di logistica.

Competenze specifiche: Viene ribadito che il ruolo dell’infermiere è clinico-assistenziale e non può essere confuso con quello di addetto alla gestione delle scorte, ruolo che dovrebbe essere ricoperto dal personale di supporto o dai responsabili della logistica citati nel provvedimento, come il Dott. Tumolo, il Dott. Coco o la Dott.ssa Montanaro.

Un protocollo operativo contestato.

Sebbene il protocollo sia indirizzato a diverse figure, tra cui la Farmacia Territoriale d’Emergenza (Dott.ssa Lauriola) e il Servizio Sanitaservice (Sig. Petta), gli infermieri percepiscono di essere l’anello debole su cui ricade l’intero onere operativo della nuova disposizione.

La richiesta che arriva dai territori della Capitanata è chiara: una revisione immediata delle procedure che separi nettamente le responsabilità cliniche da quelle logistiche, al fine di tutelare la professionalità degli infermieri del 118 e garantire, al contempo, l’efficienza del servizio senza ricorrere a pratiche di demansionamento.

Infermieri del 118 ASL Foggia

tenuta santa lucia