
ASL Foggia: «BASTA EMERGENZA PERMANENTE. LA DIREZIONE STRATEGICA DIA RISPOSTE SU ORGANICI, ASSUNZIONI E CONTRATTAZIONE»
Foggia, 21 settembre 2026; La sanità della Capitanata è arrivata a un punto di non ritorno.
La FP CGIL Foggia e la CISL FP Foggia denunciano il collasso del sistema sanitario locale: carenze strutturali di personale, reclutamento bloccato, contratti in scadenza e il ricorso patologico allo straordinario stanno stremando i lavoratori. A questo quadro drammatico si aggiunge la responsabilità politica dell’inerzia della Direzione Strategica dell’ASL Foggia, incapace di dare risposte concrete e sorda di fronte alle quotidiane denunce degli operatori e alla richiesta di un reale confronto sulle condizioni di lavoro. Nonè più possibile governare la sanità attraverso l’emergenza. Le criticità segnalate riguardano diversi settori: dal SET 118 alla salute mentale, dal Penitenziario di Foggia al personale tecnico del presidio di San Severo, fino ai servizi affidati a Sanitaservice (118, ausiliari, CUP). Sono state rappresentate carenze di personale medico, infermieristico e tecnico, difficoltà nella copertura dei turni e un ricorso a straordinario e prestazioni aggiuntive che non può diventare la modalità ordinaria con cui si garantiscono i servizi. Il problema non è soltanto quanti dipendenti risultino formalmente in organico. Bisogna sapere quanti sono realmente presenti, quanti effettivamente disponibili, quali turni restano scoperti e quante ore aggiuntive servono per mantenere aperti i servizi. Se per garantire l’attività ordinaria occorre continuamente chiedere sacrifici al personale, non siamo davanti a un’organizzazione efficiente: siamo davanti a una carenza strutturale che deve essere affrontata. Particolarmente preoccupante è la situazione di Sanitaservice. La scelta politica della Regione circa la sospensione dei 108 contratti degli interinali al 30 settembre per l’ausiliariato e SET 118 , avrà ricadute gravi sia sui livelli occupazionali, sia sui servizi .Non si può sospendere il reclutamento, mantenere servizi essenziali con organici insufficienti e poi arrivare alle scadenze contrattuali senza una soluzione strutturale. La Regione ha previsto procedure di autorizzazione preventiva per le assunzioni nel Servizio Sanitario Regionale, ma ha anche previsto la possibilità di autorizzare quelle indispensabili alla garanzia dei LEA. È quindi necessario distinguere il contenimento della spesa dal blocco delle assunzioni necessarie a garantire i servizi. Da mesi le Organizzazioni Sindacali segnalano problemi, chiedono dati, propongono soluzioni e sollecitano confronti. Troppo spesso, però, alle segnalazioni non seguono risposte concrete, tempi certi o atti conseguenti. Questa inerzia non può diventare una modalità di gestione. Quando un problema riguarda il personale di un servizio, occorre affrontarlo. Quando una turnazione non è sostenibile, occorre intervenire. Quando un organico è insufficiente, occorre programmare le assunzioni. Quando una procedura si blocca, occorre individuare una soluzione. Quando i lavoratori chiedono il confronto sulle proprie condizioni professionali ed economiche, occorre convocare il tavolo almeno per l’informativa e confronto. E dunque, essi rappresentano gli strumenti attraverso i quali l’Azienda può riconoscere e valorizzare il lavoro svolto quotidianamente dal personale, intervenendo sulle condizioni economiche e professionali e costruendo percorsi di crescita coerenti con le responsabilità e le competenze acquisite.Progressioni, valorizzazione delle competenze, utilizzo delle risorse disponibili, organizzazione del lavoro e riconoscimento economico devono tornare al centro del confronto sindacale. In una sanità che chiede sempre maggiore professionalità, flessibilità e responsabilità ai propri dipendenti, non è accettabile che la crescita professionale ed economica del personale venga continuamente rimandata. Non si può chiedere ai lavoratori di dare sempre di più e, contemporaneamente, non costruire gli strumenti per riconoscere e valorizzare ciò che fanno. PTFP E PROGRAMMAZIONE: VOGLIAMO CONOSCERE NUMERI E TEMPI.
FP CGIL e CISL FP Foggia chiedono da tempo di conoscere il quadro reale del fabbisogno dell’ASL.
Servono dati aggiornati su: personale previsto, assegnato, presente e realmente disponibile, posti vacanti e scoperture, turni scoperti, straordinario, pronta disponibilità e prestazioni aggiuntive, cessazioni previste, procedure concorsuali e stabilizzazioni, fabbisogni dei servizi territoriali, personale necessario per il SET 118, situazione dei Centri di Salute Mentale, personale del Penitenziario di Foggia, dotazione del personale tecnico del presidio di San Severo, fabbisogni e prospettive occupazionali di Sanitaservice.
Il PTFP 2026-2028 non può essere un documento meramente amministrativo. Deve essere la fotografia delle necessità reali dell’Azienda e, soprattutto, deve tradursi in un programma concreto di reclutamento e organizzazione.
LA CAPITANATA NON PUÒ ESSERE LA SANITÀ DELL’EMERGENZA PERMANENTE
La provincia di Foggia ha caratteristiche territoriali e assistenziali che richiedono una programmazione adeguata. Emergenza-urgenza, salute mentale, assistenza territoriale, strutture penitenziarie, ospedali e servizi di prossimità non possono essere garantiti contando esclusivamente sulla disponibilità e sul senso di responsabilità degli operatori. Lo straordinario può essere una risposta all’emergenza. Non può diventare l’organico parallelo dell’ASL. Allo stesso modo, non si può pensare di costruire nuovi servizi territoriali senza assicurare il personale necessario a farli funzionare, vedasi Case di Comunità e Ospedali di Comunità.
FP CGIL e CISL FP Foggia chiedono alla Direzione Strategica dell’ASL Foggia e alla Regione Puglia:
1. una ricognizione reale e aggiornata degli organici e delle scoperture;
2. la trasmissione del PTFP 2026-2028 e dei relativi atti istruttori;
3. un piano concreto per le assunzioni necessarie;
4. il completamento delle procedure concorsuali e delle stabilizzazioni;
5. la verifica urgente della cronica carenza del SET 118, della salute mentale, del Penitenziario di Foggia e del presidio di San Severo;
6. una soluzione che garantisca continuità occupazionale e dei servizi in Sanitaservice;
7. un confronto sulla valorizzazione professionale ed economica del personale;
9. un tavolo permanente sulle principali criticità degli organici e dell’organizzazione del lavoro.
«BASTA RINVII» La FP CGIL e la CISL FP Foggia non chiedono dichiarazioni di principio. Chiedono atti, numeri, tempi e responsabilità. La Direzione Strategica deve dimostrare di voler affrontare i problemi, non semplicemente gestirne gli effetti. La Regione deve mettere l’ASL nelle condizioni di garantire i servizi e, quando necessario, autorizzare le assunzioni indispensabili. E l’Azienda deve tornare a considerare il personale non come una voce di costo da comprimere, ma come la principale risorsa attraverso cui garantire qualità, sicurezza e continuità dell’assistenza. Non esiste emergenza-urgenza senza operatori.Non esiste qualità dell’assistenza senza condizioni di lavoro sostenibili. E non esiste valorizzazione del personale senza contrattazione, crescita professionale e riconoscimento economico. La stagione dei rinvii deve finire. IL PERSONALE VA ASSUNTO, TUTELATO E VALORIZZATO.
FP CGIL Foggia – CISL FP Foggia


