
Fiera di Foggia, Padiglione 25: a rischio 4 lavoratori della vigilanza. La FILCAMS CGIL Foggia chiede la salvaguardia dei posti di lavoro e la tutela del patrimonio pubblico
FOGGIA – La FILCAMS CGIL Foggia esprime profonda preoccupazione per la grave ed improvvisa vertenza occupazionale che coinvolge quattro lavoratori addetti ai servizi di vigilanza presso il Padiglione 25 della Fiera di Foggia, sede della Regione Puglia.
A seguito della comunicazione trasmessa il 30 ottobre 2026 dall’azienda sub-appaltatrice Watchman Eye SRL, è stata preannunciata l’attivazione della procedura di licenziamento per giustificato motivo oggettivo a far data dal 1° novembre 2026. La drastica misura scaturisce dalla decisione della Stazione Appaltante (Regione Puglia) di revocare il presidio fisso di vigilanza, con soli due giorni di preavviso, sostituendolo con un servizio saltuario di pattugliamento a ronde.
La sospensione del presidio fisso arriva paradossalmente dopo che l’istituto di vigilanza aveva segnalato delle criticità del sito offrendosi perfino di trovare soluzioni temporanee e alternative.
La FILCAMS CGIL Foggia evidenzia con forza il ruolo fondamentale e insostituibile svolto finora da questi operatori a difesa dei beni della collettività. Grazie alla loro presenza costante ed instancabile, l’immobile regionale è stato sottratto al degrado. L’importanza del lavoro di tutela svolto sul campo si estrinsec sul presidio di un plesso inserito in un contesto territoriale segnato da rischi di occupazione e/o atti vandalici e ladri.
«Tagliare un presidio di tale rilevanza significa non tutelare il patrimoniale sociale della comunità che si traduce poi nell’immediata espulsione di quattro lavoratori e delle rispettive famiglie», dichiara la Segreteria Provinciale della FILCAMS CGIL Foggia.
Per queste ragioni, il sindacato ha formalmente inviato una richiesta di incontro urgente rivolta alla Regione Puglia (Stazione Appaltante), alla società appaltatrice Sicuritalia S.p.A. e alla sub-appaltatrice Watchman Eye SRL. Si richiede l’apertura immediata di un tavolo di confronto congiunto volto a revocare i licenziamenti, individuare soluzioni alternative e garantire la piena salvaguardia dei livelli occupazionali e della sicurezza del Padiglione 25.


