
ASL Foggia
Stabilizzazione del personale
Ammessi 93 candidati dopo l’avviso pubblicato a marzo:
firma dei contratti a tempo indeterminato dal primo novembre
Dal contratto a tempo determinato, all’assunzione a tempo indeterminato: sono 93 i candidati ammessi alla procedura di stabilizzazione avviata da ASL Foggia il 19 marzo 2026. Un passaggio significativo nel percorso di superamento del precariato che riconosce l’esperienza e le competenze acquisiteall’interno dell’Azienda per rafforzare la qualità dei servizi offerti ai cittadini.
PROCEDURA
L’ammissione alla stabilizzazione è stata deliberataieri, 16 ottobre 2026 (con deliberazione numero 701), al termine dell’istruttoria espletata dalla Struttura Complessa Area Gestione Risorse Umane.
Nei prossimi giorni, i candidati ammessi saranno convocati – in più scaglioni – nella sede della Direzione Generale, in via Michele Protano, a Foggia, per la sottoscrizione dei contratti individuali di lavoro a tempo indeterminato.
REQUISITI E PROFILI
La procedura riguarda personale con contratto a tempo determinato in possesso dei requisiti previsti dalla normativa vigente (anzianità di servizio pari ad almeno 18 mesi), e già al lavoro in ASL Foggia al 31 dicembre 2025.
Nel dettaglio, i 93 candidati ammessi sono così distribuiti:
• 38 infermieri;
• 50 operatori socio-sanitari;
• 2 collaboratori amministrativi;
• 1 collaboratore tecnico ingegnere;
• 1 dirigente medico specialista in nefrologia;
• 1 fisioterapista.
La presenza di figure professionali appartenenti sia all’area sanitaria, sia a quella tecnico-amministrativa evidenzia il ruolo strategico delle diverse competenze che concorrono al funzionamento dell’organizzazione aziendale e all’erogazione dei servizi.
PROGRAMMAZIONE E RISORSE
L’intero percorso è stato sviluppato secondo ledisposizioni normative vigenti, nel rispetto dei limiti di spesa del personale definiti con deliberazione della Giunta regionale, coniugando la valorizzazione delle professionalità già presenti in ASL Foggia con una gestione responsabile e sostenibile delle risorse disponibili.
La stabilizzazione si inserisce nel quadro della programmazione del fabbisogno di personale di ASL Foggia per il triennio 2024-2026, approvata in via definitiva il 20 luglio 2026, ed è coerente con la nota della Regione Puglia del 2 ottobre 2026, relativa all’autorizzazione alla spesa e all’approvazione dei piani assunzionali 2026 di Aziende ed Enti del Servizio sanitario regionale, contenente ulteriori indirizzi per la qualificazione e il puntuale governo della spesa del personale.
La procedura trae origine dall’avviso interno di manifestazione di interesse pubblicato sul sito istituzionale dell’Azienda il 19 marzo scorso, finalizzato alla ricognizione del personale in possesso dei requisiti previsti dall’articolo 1, comma 268, lettera b), della legge n. 234 del 30 dicembre 2021”, con scadenza per la presentazione delle domande al 30 marzo 2026.
TUTELA DEI LAVORATORI E QUALITÀ DELL’ASSISTENZA
“La stabilizzazione del personale rappresenta un passaggio fondamentale per riconoscere il valore delle professionalità acquisite nel tempo da chi ha contribuito quotidianamente al funzionamento dei servizi di ASL Foggia”, dichiara Tiziana Dimatteo, Direttrice Generale di ASL Foggia. “Dietro ogni servizio offerto – prosegue – ci sono persone, competenze e lavoro di squadra: investire sulle professionalità, vuol dire investire sulla tenuta e sull’efficienza del sistema sanitario pubblico. La stabilizzazione è una leva essenziale – conclude la DG – per coniugare tutela dei lavoratori, rafforzamento dell’organizzazione aziendale e miglioramento continuo dell’assistenza sanitaria, nel rispetto delle norme e delle risorse disponibili”.
“Per il singolo lavoratore essere stabilizzatosignifica maggiore sicurezza occupazionale. Per l’Azienda, stabilizzare vuol dire consolidare ilpatrimonio di competenze già formato, ridurre l’incertezza nella programmazione degli organici e creare condizioni più favorevoli per organizzare il lavoro in modo efficace”, afferma Salvatore D’Agostino, Direttore della Struttura Complessa Area Gestione Risorse Umane. La stabilità degli organici – conclude D’Agostino – è un elemento importante per garantire continuità assistenziale, migliorare l’integrazione tra i servizi e sostenere la qualità delle cure”.


