A breve un nuovo concorso docenti? Le dichiarazioni di Cozzetto
Andrea Carlino di Orizzonte Scuola e Chiara Cozzetto di Anief fanno il punto sui futuri concorsi scuola. Come saranno gestiti gli idonei?

In una recente puntata del format Question Time su Orizzonte Scuola TV, Andrea Carlino ha intervistato Chiara Cozzetto, componente della segreteria nazionale del sindacato Anief. Durante il colloquio, i due hanno tracciato il quadro completo dei futuri concorsi scuola, analizzando lo stato delle procedure in corso e le prospettive del reclutamento per i prossimi anni. Cozzetto ha esplicitato che non ci sono concorsi imminenti all’orizzonte. Si precisa che l’informativa ministeriale sulle nuove tabelle titoli serve solo ad aggiornare le regole per i futuri bandi. Essi saranno promossi unicamente sulla base delle effettive esigenze di cattedre vacanti. L’intervista si è poi addentrata sui temi caldi della gestione dei vincitori e degli idonei delle selezioni PNRR, sui limiti mostrati dagli elenchi regionali e sulla proposta sindacale di introdurre un doppio canale di reclutamento stabile. Il confronto ha offerto risposte puntuali ai dubbi dei docenti precari sul ruolo delle graduatorie e sulle future modalità di assunzione.
Concorso docenti: un nuovo bando in arrivo?
Chiara Cozzetto ha precisato che la recente informativa ministeriale sulla modifica delle tabelle di valutazione dei titoli non preannuncia l’uscita imminente di un nuovo bando. L’aggiornamento si è reso necessario per adeguare i punteggi alle novità normative. L’aggiornamento ha un suo perché anche perché serve a chiarire la valutazione del servizio specifico e dei concorsi ordinari precedenti. La struttura delle future selezioni dovrebbe ricalcare quella dei concorsi PNRR. Parliamo quindi di una prova scritta a risposta multipla con sbarramento all’orale per un numero di candidati pari al triplo dei posti messi a bando. In seguito ci dovrebbe essere la prova orale e la valutazione dei titoli. Inoltre, i concorsi non dovrebbero essere più articolati su stime previsionali, ma banditi solo sul contingente effettivo dei posti realmente vacanti per ciascuna regione e classe di concorso.
La gestione degli idonei e i limiti degli elenchi regionali
Un passaggio chiave dell’intervista ha riguardato la tutela degli idonei che hanno superato le prove concorsuali. Rispondendo ai quesiti dei lettori, Cozzetto ha ricordato che non è normativamente possibile inserire nuovi titoli di servizio nelle graduatorie di merito già approvate. L’Anief sostiene con forza la necessità di esaurire tutte le graduatorie esistenti e assumere gli idonei prima di indire nuove selezioni concorsuali. Riguardo agli elenchi regionali, il sindacato ha evidenziato come essi non risolvano il problema del precariato: da un lato costringono i docenti a spostarsi di regione per sperare nel ruolo, dall’altro risultano già del tutto esauriti in territori ad alta richiesta (come la Lombardia per il sostegno primaria), lasciando comunque posti scoperti.
La proposta del doppio canale di reclutamento
Per garantire stabilità al sistema scolastico e superare la continuità dei contratti a termine, Anief punta con decisione sul doppio canale di reclutamento. L’obiettivo è affiancare alle graduatorie concorsuali per esami un canale di immissione in ruolo da GPS di Prima Fascia (basato su titoli e servizio), rendendo ordinaria e permanente questa modalità di assunzione. Secondo Cozzetto, questo meccanismo permetterebbe di valorizzare sia chi vince un concorso ordinario sia chi ha accumulato anni di esperienza e specializzazione sul campo, offrendo una duplice via d’accesso alla cattedra a tempo indeterminato.



