
L’ECCELLENZA IN CAMMINO
L’IPEOA “M. LECCE” E L’ARCHITETTURA DEL GUSTO ALLA FINALE EUROPEA DEL COOKING QUIZ
La natura fornisce ai viventi le loro qualità, i viventi nascono, crescono, generano, muoiono, uomo compreso. I greci prendono sul serio la morte, non hanno speranze ultraterrene. Questa concezione della morte crea una etica grandiosa che è l’etica del limite, chi conosce il suo limite, che è la morte, non temi il destino, vuoi essere felice, realizza te stesso, il tuo demone, che in greco non vuol dire demonio, vuol dire ciò che tu propriamente sei, la tua virtù, la tua arte, e raggiungerai la felicità. E i giovani nella loro lieve coscienza hanno dentro di sè qualcosa di divino, che è l’ entusiasmo, cioè sono entusiasti. Per esempio, i poeti sono entusiasti, e ci dice sempre il mondo greco, che è una parola che vuol dire dentro, dentro di te c’è un Dio che parla. Quando si parla di ispirazione c’è un Dio che parla, non sei tu che parli. E’ l’arte culinaria è una delle massime ispirazioni del genere umano, non è un semplice esercizio di stile, né una mera combinazione di aggettivi e ingredienti; è, al contrario, una disciplina ferrea, un’architettura dei sensi che richiede studio meticoloso, precisione millimetrica e una dedizione che confina con il sacro. Quando vediamo dei giovani mettersi in gioco con tale ardore, non possiamo che rallegrarci e la settimana scorsa, dal 5 al 7 Maggio, l’orgoglio si è vestito dei colori della Capitanata: l’IPEOA “M. Lecce” di San Giovanni Rotondo e Manfredonia ha raggiunto un traguardo che non è solo un punto d’arrivo, ma una solenne dichiarazione d’intenti: la Finalissima Europea del Cooking Quiz 2026.


Gli alunni dell’Ipeoa M. Lecce (unico alberghiero della Provincia di Foggia) accompagnati nel viaggio dalle note del sommo Renato Zero, sono approdati a Parma per partecipare ad un evento straordinario, ma non a caso. Il talento, se non è sorretto da un metodo ineccepibile, resta un fuoco fatuo. Essere protagonisti in un consesso così prestigioso significa aver compreso che la qualità non conosce scorciatoie. Nel loro bagaglio professionale, questi studenti hanno portato l’anima di un territorio generoso, la storia pulsante della propria terra e quel rigore appreso tra i banchi di scuola, trasformando i sapori autentici della Capitanata in un linguaggio universale capace di ammaliare l’Europa.
Il palcoscenico di questa sfida è stato il cuore pulsante della gastronomia mondiale: la Parma Food Valley, in una sinergia magistrale con ALMA, la Scuola Internazionale di Cucina Italiana. Grazie a questa partnership, gli studenti non sono stati semplici spettatori, ma veri esploratori della conoscenza. Hanno varcato le soglie dei santuari della produzione, immergendosi nelle sei filiere che rendono l’Italia un faro di civiltà: la pasta, il parmigiano, il prosciutto, il latte, il pomodoro e le alici. Hanno compreso che dietro ogni eccellenza tutelata dall’UNESCO risiede un connubio indissolubile tra uomo, tempo e territorio. Visitare un prosciuttificio o una cooperativa di Parmigiano Reggiano non è una gita, è una lezione di vita: è toccare con mano la materia che si fa cultura.
Il Cooking Quiz, giunto alla sua decima edizione, rappresenta oggi la frontiera più avanzata della didattica innovativa. Coinvolgere 35.000 studenti attraverso la “gamification” è un’intuizione geniale: la competizione diventa lo stimolo per interiorizzare concetti fondamentali come la sana alimentazione, la lotta allo spreco e la valorizzazione delle materie prime. Utilizzare gli strumenti tecnologici per i nativi digitali consente di insegnare il valore del sudore e della tecnica che è poi la chiave per formare i professionisti di domani.
In questa missione, la delegazione dell’IPEOA “M. Lecce” è stata guidata con mano sicura. Quarantadue alunni sono stati accompagnati dal Dirigente Scolastico, il Prof. Luigi Talienti, dal Vice Preside Prof. Antonio Balta e da un corpo docente di rara abnegazione: i professori Antonio Cocomazzi, Antonio Cannata, Grazia Coviello, Grazia Crisetti, Monica Borrelli e Giovanni Ognissanti. Insieme, nella cornice amena di Tabiano Terme, hanno vissuto momenti di convivialità autentica — come il compleanno festeggiato in una atmosfera stile “caprese” in onore di un docente — dimostrando che l’ordine e la disciplina in cucina devono sempre essere bilanciati dall’umanità e dal rispetto per il prossimo.
La pasticceria, la cucina, la sala, sono scienze esatte che devono essere condite anche con il sentimento. E in questa occasione gli alunni dimostrato che la formazione di qualità non ha confini. L’essenza sta nel continuare a studiare con umiltà, a pesare ogni ingrediente con cura e a rispettare le proprie radici. La finale di Parma del 6 maggio 2026 non è che l’inizio. Il mondo ha fame di bellezza e di verità; e i nostri ragazzi hanno dimostrato di saperle cucinare.


