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Arrivata data assegno unico marzo 2026: chi anticipa e arretrati

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Per chi è in attesa del pagamento dell’assegno unico di marzo 2026, è possibile che veda anticiparsi il bonifico di qualche giorno. Secondo il calendario Inps infatti, l’assegno arriverà tra il 19 e il 21 di questo mese ma è sono già disponibili le prime date che vedono il pagamento in programma per martedì 17.

Tramite App Inps mobile dunque si può velocemente controllare la propria situazione, come di consueto accedendo con Spid e controllando Stato Pagamenti e cedolini.

E per quanto riguarda gli arretrati?

Nel pagamento dell’assegno unico di marzo 2026 potrebbero comparire anche degli arretrati, ma non si tratta di una novità che riguarda tutte le famiglie. In alcuni casi, infatti, l’adeguamento annuale degli importi legato all’inflazione può generare piccoli conguagli relativi ai primi mesi dell’anno.

Inoltre, marzo è anche il periodo in cui l’INPS ricalcola l’importo dell’assegno sulla base del nuovo ISEE 2026: chi ha già aggiornato l’indicatore riceve subito la cifra corretta, mentre chi lo presenterà nelle prossime settimane potrà ottenere successivamente le eventuali differenze spettanti.

Gli arretrati vengono riconosciuti a condizione che l’ISEE aggiornato venga trasmesso entro il 30 giugno 2026, termine entro il quale è possibile recuperare gli importi non percepiti nei mesi precedenti; oltre questa data, invece, l’assegno viene semplicemente aggiornato senza il pagamento delle mensilità arretrate. Per questo motivo, chi prevede di avere diritto a un importo più alto dovrebbe presentare o rinnovare l’ISEE il prima possibile, così da evitare ritardi nei ricalcoli e ricevere le eventuali somme dovute insieme ai pagamenti successivi.

Come verificare se l’importo di marzo è definitivo

In linea generale l’importo dell’assegno unico pagato a marzo è già quello definitivo per chi ha aggiornato l’ISEE entro il 28 febbraio. In questo caso, infatti, l’INPS utilizza subito il nuovo valore dell’ISEE 2026 per calcolare la cifra spettante dell’Assegno Unico e Universale.

Questo significa che chi ha presentato la dichiarazione entro fine febbraio riceve già a marzo l’importo corretto aggiornato, comprensivo anche della rivalutazione annuale legata all’inflazione. In questi casi, quindi, non dovrebbero esserci ulteriori ricalcoli nei mesi successivi, a meno che non intervengano variazioni nella situazione familiare o economica (ad esempio nascita di un figlio, modifica dell’ISEE o aggiornamenti della domanda).

Diversa è invece la situazione per chi non ha ancora presentato l’ISEE 2026 o in mancanza di tutti i documenti aggiornati richiesti: fino a quando non viene aggiornato, l’assegno viene pagato con l’importo minimo previsto dalla normativa. Presentando l’ISEE entro il 30 giugno, l’INPS ricalcola la prestazione e riconosce anche gli eventuali arretrati spettanti a partire da marzo.