AttualitàEconomiaGiovaniPoliticaSocialViaggi

Trasporti: i pendolari pugliesi spenderanno di più

Che la vita di un pendolare non sia esattamente idilliaca è abbastanza palese per tutti. Ogni giorno c’è chi fa tantissimi chilometri per recarsi sul posto di lavoro, cosa che significa soprattutto trascorrere molte ore fuori di casa, ma non solo. Infatti a incidere pesantemente sulla vita di un pendolare sono anche i costi dei trasporti, costi che, in Puglia, sono destinati a salire in modo pesante.

Il perché si spiega col fatto che la Regione Puglia non ha trovato un accordo con Trenitalia per rinnovare la convenzione grazie alla quale i pendolari potevano acquistare un unico abbonamento valido sia per gli spostamenti sui treni veloci che su quelli regionali. Da ora in avanti però non sarà più così, ed esattamente con decorrenza a partire dal 1° maggio (un bel modo per festeggiare i lavoratori) tutti i pendolari dovranno acquistare un abbonamento specifico per viaggiare sui treni regionali e uno specifico per viaggiare su quelli ad alta velocità. I pendolari che verranno trovati a bordo di un treno regionale con un abbonamento per Frecciargento, Frecciabianca e Intercity risulteranno come sprovvisti di titolo di viaggio specifico. In poche parole verranno considerati come se non avessero il biglietto.

Ma come stanno le cose fino al 1° maggio? Un pendolare, con un leggero sovrapprezzo, si parla di un 6%, sul costo dell’abbonamento del Frecciargento, può attualmente viaggiare anche sui treni regionali, cosa che, appunto, a partire da tale data non sarà più possibile. Quanto costerà tutto questo, per esempio a un foggiano che dovesse recarsi a Bari per lavoro? Bene, costerà circa 104 euro in più, mica poco. A questo punto converrebbe pensare di affrontare delle spese prima casa  e andare a vivere direttamente nella città lavorativa, almeno la casa resta ed è comunque e pur sempre un investimento (dettagli su http://societaoffshore.org/investimenti-sicuri) mentre i soldi dell’abbonamento sono “persi”.

Tutti questi aumenti, ovviamente si ripercuotono sempre proprio su chi più ha necessità, in questo caso i lavoratori pendolari, che si troveranno quindi costretti a sborsare circa 300 euro al mese. Conti alla mano, conviene valutare altre soluzioni, come per esempio la condivisione del carburante facendo, per esempio, car sharing.

Tags

Redazione

ilSipontino.net dal 2005 prova a raccontare con passione ciò che accade sul Gargano ed in Capitanata. Per segnalare variazioni, rettifiche, precisazioni o comunicazioni in merito al presente articolo è possibile inviare email a redazione@ilsipontino.net

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Back to top button
Close