Stagione balneare, Piemontese: “Fratelli d’Italia sbaglia bersaglio: le date derivano dalla normativa nazionale”

Stagione balneare, Piemontese: “Fratelli d’Italia sbaglia bersaglio: le date derivano dalla normativa nazionale. In Puglia stabilimenti e balneazione possono proseguire oltre il 13 settembre”
“Prima di accusare la Regione di «sciatteria politica» sarebbe stato utile leggere fino in fondo l’Ordinanza balneare 2026 e, soprattutto, la normativa nazionale da cui discende: le date del 23 maggio e del 13 settembre non sono il frutto di una scelta estemporanea della Giunta regionale: il decreto-legge 73 del 2025, convertito nella legge 105 del 2025, ha individuato a livello nazionale la stagione balneare dalla terza settimana di maggio alla terza settimana di settembre, lasciando alle Regioni la possibilità di anticiparne o posticiparne i termini di una settimana”.
Lo afferma Raffaele Piemontese, assessore regionale alle Infrastrutture e alla Mobilità con delega al Demanio, replicando alle dichiarazioni del gruppo regionale di Fratelli d’Italia sulla durata della stagione balneare 2026 in Puglia.
“Ma c’è un secondo equivoco ancora più importante da chiarire – prosegue Piemontese –: la fine della stagione balneare fissata dall’Ordinanza non significa affatto che dal 14 settembre in Puglia si chiudano stabilimenti e spiagge. L’Ordinanza prevede espressamente che la balneazione possa proseguire negli stabilimenti anche dopo quella data, nel rispetto delle condizioni di sicurezza previste, e consente alle strutture autorizzate di esercitare durante l’intero anno servizi come bar e ristorazione. Il monitoraggio della qualità delle acque da parte di ARPA Puglia, inoltre, è assicurato dal 1° maggio al 30 settembre”.
L’Ordinanza regionale 2026 stabilisce infatti l’apertura obbligatoria degli stabilimenti dal 23 maggio al 13 settembre, almeno dalle 9 alle 19, ma non impedisce l’attività oltre quel periodo. È quindi improprio far coincidere la durata minima obbligatoria dei servizi con la durata dell’offerta turistica costiera pugliese.
Piemontese ricorda inoltre che l’Ordinanza 2026 è stata elaborata attraverso un percorso di confronto con ANCI Puglia, Direzione Marittima di Bari, amministrazioni interessate e organizzazioni di categoria.
“Le Ordinanze balneari sono scritte assieme a Comuni, Capitanerie e associazioni di categoria ed è un confronto costante, basato sulla comune consapevolezza di vivere, lavorare e intraprendere in una regione con 985 chilometri di costa”, aggiunge Piemontese, sottolineando che “possiamo e dobbiamo lavorare per allungare sempre di più la fruizione delle nostre coste e per rendere più semplice e conveniente per gli operatori offrire servizi anche nei mesi di maggio, settembre e ottobre”.


