Romani: “Re, vassalli, valvassori, valvassini e servi della gleba”

#tinformo
RE, VASSALLI, VALVASSORI, VALVASSINI E SERVI DELLA GLEBA
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Nel feudo incantato di Riccardi capita anche che i feudatari non diano conto neanche al proprio capo, o meglio che egli stesso passi da carnefice a vittima di una situazione che chiamarla paradossale è quantomeno imbarazzante. Imbarazzante come le dichiarazioni a mezzo social, poi rimosse, dell’ex capogruppo #PD D’Ambrosio (bisognava avere il suo placet), che denunciava il malaffare delle assunzioni nascoste fatte in fretta e furia dal nuovo (ma già vecchio) amministratore unico dell’Ase. Ecco affacciarsi nel feudo riccardiano (in decadenza) un nuovo feudatario in barb…a a qualsiasi etica o comportamento istituzionale. Siamo ormai alle guerre interne, siamo al de profundis di una politica scevra di ogni regola, di ogni rispetto, di un progetto Il bello viene ora, naufragato nel clientelismo più becero possibile. Evidentemente il giá vecchio amministratore unico pensa che la partecipata Ase sia cosa sua, ha pensato di gestire, insieme alla sua cricca fatta da consulenti e consiglieri già abbondantemente accontentati, l’Azienda come ha gestito insieme alla sua famiglia i decadenti mercatini di natale, un puerile quanto corteo storico senza storia e per ultimo loculi cimiteriali di dubbia concessione.
Per non parlare dell’ultima tegola, il Comune di #Vieste scappa a gambe levate dall’#Ase per buona pace di progetti futuri, non mi sorprenderei se uscisse anche il Comune di #Zapponeta. La nave affonda e tutti sulle scialuppe di salvataggio.
Il feudatario, arroccato sulla sua torre sempre più solo, guarda con mesta tristezza la decadenza del suo effimero regno. La nave prende acqua e affonda.
Da carnefice a vittima il passo è breve, da feudatario a vassallo lo è in un attimo.

Cristiano Romani

Capogruppo FI Consiglio Comunale di Manfredonia




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